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Qual è il latte vegetale meno calorico al mondo?

Le bevande alternative al latte vaccino hanno caratteristiche e proprietà diverse. Come fare a scegliere il latte vegetale meno calorico? Scoprilo qui

10-05-2022 (Ultimo aggiornamento 16-05-2022)

Mangiare bene

C’è quello adatto alle persone celiache, quello dal sapore più dolce che risulta perfetto per preparare torte e dessert, oppure ancora quello che può essere bevuto dagli intolleranti al lattosio e quello che invece deve essere evitato dai diabetici. C’è persino quello fatto in casa.

Si fa in fretta a dire latte, ma il latte vegetale – o meglio le bevande di origine vegetale che vengono introdotte nella dieta al posto del latte di mucca – non sono tutte uguali.

E’ proprio questo uno dei motivi per i quali queste bevande vengono scelte: la composizione di ciascuna e il contenuto nutrizionale variano a seconda dell’ingrediente di base e di conseguenza viene risolto uno o l’altro problema scatenato dal latte vaccino. Ma qual è il latte vegetale meno calorico?

A ciascuno il suo latte

Non è solo una questione di gusti. Sono tante e diverse le ragioni per cui si può scegliere di eliminare il latte vaccino dalla propria dieta e sostituirlo con un prodotto di origine vegetale. Non è neppure detto, per altro, che latte di mucca e bevande estratte dalle piante siano alternative l’uno all’altra.

In ogni caso non si può indicare come alternativa una bevanda vegetale adatta per tutti in maniera univoca, perché ciascuna ha caratteristiche particolari, che derivano dalla propria origine.

Un esempio? Il latte di riso: risulta digeribile anche per chi fosse intollerante al lattosio ed è ammesso nelle diete gluten free per le persone affette da celiachia, ma è povero di proteine e contiene invece zuccheri semplici, che ne fanno un prodotto a cui stare attenti nel caso in cui si soffra di glicemia alta e di diabete.

Il latte di farro invece non è adatto ai celiaci, mentre per il suo contenuto di proteine il latte di soia viene spesso considerato l’alternativa più vicina al prodotto animale.

Occhio all’etichetta

Ma come regolarsi quando il problema sono le calorie? Quando si osserva una dieta che deve tenere sotto controllo la quantità di calorie, come la si mette? Premessa: occhio alle etichette. Diversi produttori indicano valori energetici diversi, anche quando la bevanda viene ricavata dalla medesima pianta.

La ragione è semplice e dipende da cosa si trova all’interno di quello che si sta per acquistare. Occorre quindi fare attenzione alle etichette, in modo da capire con precisione cosa si sta per mettere sulla tavola per la prima colazione o la merenda. Questo vale per le calorie, ed è evidente nel caso del latte di cocco, il cui contenuto calorico può essere abbastanza alto in alcuni casi.

Ma discorso analogo vale anche in un’ottica generale. L’etichetta ci permette infatti, ad esempio, di valutare il prezzo di un prodotto a seconda della proporzione di frutta secca contenuta nel latte e di comprendere quanto zucchero sia stato aggiunto alle altre materie prime.

E le calorie?

Tanto premesso, eccoci al capitolo calorie. Il latte di soia risulta meno calorico rispetto alle bevande ottenute da cereali quali il farro o il riso. E’ leggermente meno calorico anche delle bevande ricavate dall’avena.

Nel caso del riso la bevanda contiene naturalmente una quantità di zuccheri semplici che va tenuta in considerazione quando si cerca un’alimentazione povera di questa componente o per qualche motivo si deve osservare una dieta povera di zuccheri, come nel caso delle persone diabetiche.

Discorso diverso vale per stabilire quale sia il latte vegetale più magro in termini di presenza di grassi. Se quello di mandorle è tra quelli con un valore più alto, è comunque limitata la proporzione di grassi saturi presenti nelle bevande vegetali. 

Latte di cocco

Tra le bevande vegetali merita una considerazione a parte il cosiddetto latte di cocco. Non si tratta del liquido contenuto all’interno della noce, ma di una bevanda che si ottiene dalla polpa e che può essere preparato anche in casa a partire dalla noce.

Per la preparazione casalinga possono essere impiegati anche la farina di cocco o il cocco rapè, che si trovano abbastanza facilmente in commercio. Soprattutto quando il latte di cocco viene acquistato pronto, il valore calorico di questa bevanda risulta abbastanza alto.

Tra i tipi di latte vegetale è l’opposto di quello meno calorico. Nonostante le proprietà positive di questa bevanda – che si presta per la preparazione di dolci a cui conferisce un aroma caratteristico – occorre consumare con moderazione questo ingrediente se si intende tenere sotto controllo le calorie. Un aspetto da considerare anche quando si scelgono zuppe e salse di origine asiatica, che spesso lo contengono.

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