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La grappa: un mondo di profumi Made in Italy

Di grappe ce ne sono davvero di tutti i tipi. Conoscete le diverse tipologie?

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La grappa è il prodotto italiano per eccellenza. Prodotta dalla distillazione delle vinacce (i residui della lavorazione del vino) si distingue per tipi, prezzi e marche. Andiamo a scoprirla!

Un liquore unico dagli scarti del vino

Quando si dice grappa, si parla di un’acquavite che nasce dalla lavorazione di bucce e semi degli acini d’uva. Questo è ciò che rimane una volta che il necessario alla produzione del vino è stato già messo a fermentare. Le bucce dell’uva, in particolar modo, sono fondamentali perché in esse è concentrato il contenuto aromatico dell’acino d’uva e dei tannini. Attraverso i processi di lavorazione e invecchiamento successivi, l’acquavite si arricchisce di odori e sapori unici che caratterizzano i diversi tipi di grappa. Abbiamo così grappe bianche, aromatiche, invecchiate in legno o aromatizzate ma, esclusivamente, di uve italiane.

La differenza è nella lavorazione delle vinacce

Quando si entra in questo mondo, si va subito alla ricerca della grappa migliore. In realtà, ogni tipologia di prodotto ha caratteristiche organolettiche in base alle quali avviene la classificazione ideata dall’ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa).

Questa catalogazione, quindi, non distingue le grappe buone da quelle che lo sono meno, ma solo il processo di lavorazione. Iniziamo, dunque, la descrizione con la grappa bianca o giovane. Si origina dal periodo di riposo che segue alla distillazione dell’acquavite. Non vi è passaggio in botti di legno, per questo il prodotto che ne deriva ha solo gli aromi del vitigno di provenienza.

L’affinazione in botti di legno

Vi sono poi le diverse grappe che hanno riposato in contenitori di legno. La grappa barricata, per esempio, è un’acquavite che ha riposato per almeno dodici mesi in barrique (ovvero botti piccole, per lo più, di rovere francese). Queste grappe conquistano, con questa permanenza, un aroma dolce di vaniglia o cioccolato.

Vi sono pure grappe invecchiate in legno per un tempo maggiore, cioè tra i dodici e i diciotto mesi. La grappa riserva o stravecchia è un liquore che ha riposato per almeno diciotto mesi in contenitori in legno di diverse essenze, così da assorbire tutti i loro odori.

Le grappe: tra prezzi popolari e non

È il momento di passare all’aspetto economico della questione. Le grappe hanno un costo molto variabile, che risente del loro processo di lavorazione. Questo può essere più o meno articolato e condotto con una modalità artigianale o di lavorazione in serie. In genere, una grappa ha prezzi che vanno dai 20 euro in su. Per esempio, una grappa bianca aromatica di erbe e dal sapore di pepe e spezie costa poco più di venti euro. Un’acquavite che, al contrario, ha riposato per più di quattro anni in barrique di essenze diverse arriva a costare anche settanta euro.

Storia e tradizione nel bicchiere

Parlando di grappa, si viaggia attraverso un mondo di profumi e materie prime naturali cui metodi di lavorazione antichi regalano la magia del prodotto finito. In Italia, le molteplici aziende vantano spesso una tradizione artigianale molto antica. Tra le marche di grappa, si distingue l’azienda Poli Distillerie, presente dal 1898 a Schiavon, nei pressi di Bassano del Grappa. Vi sono poi marchi come Marzadro e Roner, attivi in questo settore fin dal secondo dopoguerra.

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