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Dove si produce il vino Arneis? Che caratteristiche ha?

Il vino Arneis nasce nelle Langhe, in Piemonte, ma è famoso in tutto il mondo. Scoprine tutte le caratteristiche

Enoteche e vini

L’Arneis rappresenta, tra i vitigni coltivati al Nord, uno dei vini più apprezzati. Dal grappolo giallo paglierino, il vino Arneis si caratterizza per la delicatezza e la freschezza che emana, grazie alle note fruttate dei suoi fiori bianchi. Gran parte di questi vini ricadono nella denominazione Roero DOCG, e alla stessa maniera ce ne sono altrettanti che fanno parte del cosiddetto Arneis Langhe DOC.

Sicuramente, è un vitigno molto difficile da coltivare, in quanto la maturazione richiede più tempo e l’acidità rimane bassa; inoltre, non è generoso con il raccolto e se si attende anche solo qualche giorno in più, la freschezza finisce per scomparire in un attimo.

Origine del vino Arneis

L’Arneis è un vino del quale è sempre risultato difficile stabilire l’origine etimologica: c’è chi crede che derivi direttamente dal nome stesso del monte Renesio, localizzato in Piemonte e a guardia dei vitigni della zona di Canale d’Alba. C’è chi ne riconosce il carattere burbero di questo vino con l’espressione dialettale “arnais/arneis” utilizzata per definire chi ha un carattere scontroso e irascibile.

Per contrastare la supremazia dei “bianchi” in Veneto, nasce per ultimo tra le vigne piemontesi, riuscendo così a ottenere nel 1985 la denominazione d’origine controllata, e nel 2004 l’origine controllata e garantita. Per questo il prezzo dell’Arneis non può che essere sopra la media: parte dai 10 euro fino ad arrivare a bottiglie da 60-70 euro ciascuna.

Dove si produce il vino Arneis?

I migliori Arneis sono quelli prodotti in Piemonte, sua terra natale. Forse, non tutti sanno che esistono alcune cantine in California e nell’Oregon che con un discreto successo stanno riuscendo a produrlo in condizioni climatiche molto particolari. Questo perché viene prodotto in una zona che comprende diversi comuni piemontesi, che si affacciano sul fiume Tanaro. Esiste anche l’Arneis frizzante, derivato da uve raccolte leggermente in anticipo per far sì che il vino acquisti una gradevole sensazione di freschezza.

Abbinamento e gusto

Seppur richiami molto le mandorle, gli odori e il sapore che prevale in questo vino è la frutta, soprattutto, gli agrumi. In bocca rimane sapido, ma con una buona persistenza che non rimane mai troppo aggressiva. Ha un carattere forte, pur non avendo un tasso di acidità elevato ma delle note minerali a corredo. Sicuramente si abbina perfettamente ai formaggi e ai salumi, oltre che ai primi piatti di pesce e a belle insalatone. Anche se non si direbbe, accompagna bene anche piatti di carne bianca.

Risulta essere ideale per antipasti o aperitivi, proprio come il vino rosé, anche se a cena si sposa perfettamente con piatti della cucina cuneese e delle Langhe. È necessario servirlo a una temperatura che va dagli 8 ai 10 gradi, e si dovrebbe consumare preferibilmente entro uno/due anni dall’imbottigliamento, a causa della sua scarsa acidità.

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