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Fungo di Borgotaro IGP: caratteristiche e tipologie

Siete appassionati di porcini? Allora non potete non aver provato il fungo di Borgotaro IGP, il delizioso porcino toscano dell'aroma intenso e dall'odore tenue

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Il fungo di Borgotaro è uno tra i funghi più pregiati e ricercati: scoprite tutte le caratteristiche, le proprietà e perché sono così famosi in tutta Italia.

Sono moltissimi i prodotti tipici della Toscana che, da anni, vengono portati sulle tavole dei buongustai in Italia e non solo. Uno tra tutti è il fungo di Borgotaro IGP (indicazione geografica protetta), un porcino particolare che rappresenta una vera e propria eccellenza nella zona “alta” della regione e che vanta un’antica origine storica. Il porcino di Borgotaro si presta ad essere utilizzato per le più gustose e svariate ricette. Ma perché è così ricercato? Andiamo a scoprirne di più.

Il fungo di Borgotaro: un porcino speciale

Il fungo porcino o boletus di Borgotaro cresce nei boschi (querce, castagni, faggi) della Val Taro e del Magra. La zona di produzione e di crescita dei funghi di Borgotaro si estende ai comuni di Borgotaro e Albareto in provincia di Parma e ai comuni di Pontremoli e Zeri, in provincia di Massa Carrara. Già dal XVII secolo si hanno notizie della commercializzazione di questo fungo e proprio la secolare attività selvicolturale nel territorio di produzione ha influito molto su quelle tipiche caratteristiche organolettiche e di qualità che lo differenziano dagli altri funghi.

Funghi di Borgotaro: caratteristiche e tipologie

Quando si parla di fungo di Borgotaro, si fa riferimento a quattro varietà distinte: il Boletus aestivalis (o “fungo rosso”), il Boletus pinicola (o “moro”), il Boletus aereus (o “magnan”) e il Boletus edulis (o “fungo del freddo”). I porcini di Borgotaro sono caratterizzati da un aroma intenso e da un odore tenue e non aggressivo. Non si ritrovano inflessioni di fieno, legno fresco o liquirizia, e questo consente di gustarne al massimo il tipico profumo di bosco e terra umida. Caratteristiche di qualità e di pregio che lo differenziano da altri prodotti simili di altre zone.

Il fungo di Borgotaro, dal bosco alla tavola

I funghi rappresentano un ingrediente ideale nella tradizionale cucina italiana. Il porcino di Borgotaro si presta ad essere impiegato per molte fantastiche ricette. Ottimo da solo, crudo a fettine sottilissime, con scaglie di formaggio e nell’insalata oppure fritto, sott’olio, trifolato in padella o alla piastra. È perfetto per accompagnarlo ai primi piatti: con polenta, tagliatelle, risotti, tortelli di patate. Ve lo consigliamo anche con i secondi: con la carne nella preparazione di arrosti e gustose scaloppine. Da provare anche le diverse zuppe a base di funghi porcini.

Proprietà dei porcini di Borgotaro

I funghi non appartengono a un gruppo di alimenti ben preciso, ma è uso comune classificarli come ortaggi e verdure (anche se non sono vegetali). I porcini hanno poche calorie, soprattutto amminoacidi e composti peptidici. Carboidrati e lipidi sono poco significativi. Contengono percentuali elevate di molecole prebiotiche, alcune delle quali impropriamente distinte come fibre. E… niente colesterolo!

Tra le vitamine presenti molte quantità di: B1 (tiamina), B2 (riboflavina) e PP (niacina); alto anche il livello di vitamina D. I porcini contengono inoltre: ferro, potassio e fosforo. Sono sprovvisti di lattosio e glutine, ma possono portare a volte, allergia alimentare. Il fungo è un alimento per tutti, anche per i vegetariani e i vegani. Inoltre, ricordatevi che i funghi non hanno controindicazioni per chi è in sovrappeso o affetto da patologie del metabolismo.

Il fungo di Borgotaro è un ingrediente speciale nella cucina italiana. Un prodotto di qualità che può trasformare un piatto semplice in uno gourmet. Non avete già l’acquolina in bocca?

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