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Filiera corta: perché scegliere i prodotti della vendita diretta

La filiera corta è un sistema di produzione che offre moltissimi vantaggi, soprattutto nel settore agricolo. Ecco perché scegliere prodotti a chilometro zero.

Prodotti bio

In alcuni centri commerciali legati alla grande distribuzione di tanto in tanto vengono messi in vendita prodotti a filiera corta, molto spesso provenienti da agricoltura biologica. Si tratta di prodotti d’eccellenza, i cui costi sono in genere più alti rispetto a quelli degli altri prodotti messi in vendita sugli stessi scaffali.

Se alla filiera corta produttiva si affianca la filiera corta commerciale, invece, il prezzo dei prodotti finali si abbassa drasticamente, quindi è molto più conveniente comprare prodotti a filiera corta direttamente dal produttore: fare la spesa dal contadino, quindi, conviene!

Filiera corta: significato e vantaggi

La filiera corta è un sistema di produzione che si articola in pochi passaggi produttivi e commerciali. 

La vendita diretta è la massima espressione della filiera corta: è lo stesso produttore che mette in vendita i propri prodotti curando ogni aspetto della loro commercializzazione. L’obiettivo della filiera corta è ridurre i costi del prodotto finale, eliminando quelli legati ai vari passaggi di mediazione, in maniera che tali costi gravino meno sia sul consumatore sia sullo stesso produttore.

Naturalmente la filiera corta è una strategia di produzione e commercializzazione che non può essere applicata a tutti i settori produttivi, ma si sposa perfettamente con le caratteristiche della produzione agricola, specie quella locale.

La filiera corta alimentare

La filiera corta è un valore aggiunto per le aziende alimentari, poiché assicurano un’altissima qualità dei prodotti. Ciò che viene venduto attraverso la vendita diretta o attraverso aziende a filiera corta è certamente fresco, non industriale, spesso più sano grazie all’uso contenuto di pesticidi o di prodotti conservanti strettamente necessari durante la lavorazione industriale.

I prodotti a filiera corta sono anche, molto spesso, espressione del territorio in cui nascono, quindi eccellenze gastronomiche o comunque prodotti che non vengono solitamente venduti nella grande distribuzione.

Miele e conserve artigianali, salumi e formaggi di produzione locale, vini, liquori, ma anche frutta e verdura biologiche ed estratti sono alimenti che vengono tipicamente prodotti all’interno di una piccola azienda a filiera corta alimentare e che spesso vengono venduti dagli stesi produttori nei mercati locali. 

L’importanza del chilometro zero

Una piccola azienda agricola che pratichi la vendita diretta elimina moltissimi costi legati alla distribuzione del prodotto, ma ne sostiene comunque alcuni che sono inevitabili. Tali costi aumentano al crescere della distanza tra il punto vendia e la zona di produzione.

È ovvio infatti che commercializzare i propri prodotti molto lontano dalla zona in cui vengono lavorati implica spese di movimentazione (benzina, mezzi di trasporto, forza lavoro) che sarebbero molto ridotte se la vendita avvenisse a breve distanza dal luogo in cui i prodotti vengono coltivati o lavorati.

È quindi estremamente conveniente sia dal punto di vista della freschezza del prodotto sia del risparmio economico, che si scelga di acquistare prodotti a filiera breve da aziende del proprio territorio.

Gruppi di acquisto solidale

Negli anni Sessanta nacquero realtà associative senza scopo di lucro finalizzate all’acquisto e alla distribuzione di prodotti a filiera breve con un occhio di riguardo alla qualità del prodotto e alla determinazione di un prezzo giusto che risponda equamente alle esigenza del produttore e a quelle dei consumatori. I Gruppi di Acquisto mediano tra i produttori e i consumatori, occupandosi dell’acquisto all’ingrosso e della successiva distribuzione dei prodotti a chi fa parte del gruppo.

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