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Cos’è il Tomahawk e come si cucina?

In questa breve guida di PG Magazine potrai trovare i segreti e le tecniche per cuocere perfettamente la carne Tomahawk e come esaltarla. Scopri di più

Carne e salumi

Qualcuno l’ha soprannominata “bistecca del brontosauro”, e a giudicare dalle mastodontiche dimensioni del tomahawk non è difficile capire il perché. Originaria dell’Australia, questa costata di manzo è ambitissima nei barbecue di tutto il mondo per il suo sapore unico e deciso.

Visto il pregio indiscutibile della carne Tomahawk, è comunque fondamentale cucinarla in un certo modo, affinché il suo gusto sia valorizzato al meglio. Vuoi scoprire tutti i segreti di questo particolare tipo di bistecca? Te li sveliamo su PG Magazine.

Cos’è il Tomahawk

Il Tomahawk  è una costata di manzo che deve il nome alla sua particolare forma: grazie al lungo osso che viene lasciato intatto, ricorda infatti l’ascia dei nativi americani, chiamata appunto tomahawk. Per le sue dimensioni, è considerata inoltre la bistecca più grande del mondo: spessa 5 cm, ha un peso che va dagli 800g fino ad arrivare ad 1,8 kg.

Le sue origini sono australiane ed in particolare il manzo da cui viene ricavata deriva da un incrocio tra la razza Black Angus e la più rara Wagyu. Il Tomahawk si ottiene dal cuberoll, ovvero la parte anteriore della lombata. Per essere precisi questa parte comprende, partendo dal collo dell’animale, dalla prima alla quinta vertebra dorsale. In quel punto della lombata la carne presenta delle fibre molto sottili associate a una fitta maglia di grasso: la combinazione di questi due fattori rende la carne estremamente tenera senza modificare il sapore ma esaltandone il gusto, motivo per cui il Tomahawk è così pregiato.

Come cucinare il Tomahawk

Il Tomahawk è un tipo di carne che rende il meglio di sé con la cottura alla griglia. Prima di procedere con il barbecue, tuttavia, è necessario che la bistecca riposi per diverse ore a temperatura ambiente per evitare shock termici che possono compromettere le fibre della carne. 

Proprio come per la bistecca alla fiorentina, è consigliata una cottura al sangue, con pochi minuti per tutti i lati, osso compreso. In questo modo, il grasso sprigionerà succulenza tra le fibre mentre il collagene assicurerà la morbidezza. 

Per una cottura ottimale è comunque necessario prestare attenzione alle dimensioni: più grande è la bistecca e più tempo dovrà cuocere per ogni lato. Prima di affettare, è consigliato lasciare riposare la carne per circa 20 minuti.

Come condire il Tomahawk

Visto il sapore pregiato del Tomahawk, questa carne non ha bisogno di altri condimenti prima o dopo la cottura. La spiccata marezzatura tipica delle scottone provvede infatti ad ammorbidire e insaporire le fibre, e anche dopo la cottura la carne resterà delicata sul palato.

Se volete insaporire ulteriormente i bocconi, potete abbinare alla bistecca sale e pepe, oppure servirla con la salsa chimichurri, senape o la più tradizionale bernese insieme a delle patate casalinghe arrostite o fritte. Per accompagnarla, vi consigliamo un buon bicchiere di vino rosso, da scegliere a seconda del vostro gusto o di quello dei vostri ospiti.

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