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Cheesecake americana: le origini e le varianti più golose

Cheesecake americana: la storia della famosa torta e le sue varianti più gustose

Dolci e gelato

La cheesecake americana – meglio conosciuta come New York Cheesecake – si differenzia perché viene cotta prima di essere servita, differentemente da qualsiasi altro tipo di torta al formaggio. Pur essendo un dolce tradizionale tipico della pasticceria d’oltreoceano, le origini della cheesecake risalgono all’epoca degli antichi Greci: pare, infatti, che il dolce servito agli atleti greci che avevano partecipato alla prima Olimpiade della storia fosse un dolce morbido a base di yogurt molto denso (conosciuto oggi appunto come yogurt greco). Oggi per la New York Cheesecake si utilizza un formaggio spalmabile creato negli States proprio al fine di essere utilizzato in questa preparazione.

L’origine della Cheesecake

Accettando come vera l’origine greca delle cheesecake, è semplice capire come sia entrata in contatto con la cultura latina: i greci avevano colonizzato l’Italia Meridionale (che all’epoca venne chiamata Magna Grecia), ed entrarono in contatto con le tradizioni gastronomiche latine. I romani impararono dai greci a fare il dolce di latte “cotto” e finirono con l’esportarne la ricetta anche nelle Isole Britanniche. Le popolazioni autoctone fecero propria la ricetta finendo con l’esportarla nelle colonie americane moltissimi secoli dopo.

La storia di questa preparazione dolciaria non potrebbe essere completa senza citare la creazione del famoso formaggio spalmabile inventato da James L. Kraft, un lattaio la cui bottega si trovava nella città dell’amore fraterno: Philadelphia. Dal momento della formulazione del prodotto di Kraft, la cheesecake perfetta si prepara esclusivamente con questo particolare formaggio spalmabile.

La cheesecake originale (di New York)

Differentemente dalla cheesecake che viene servita abitualmente nelle pasticcerie e nei ristoranti europei, la cheesecake originale, nella sua versione americana prevede la cottura in forno a due diverse temperature e la glassatura con panna acida che negli Stati Uniti prende il nome di sour cream. Il composto che corona la cheesecake americana nella sua versione originale è formato da panna acida, zucchero a velo e semi di vaniglia. Il composto viene versato sulla base della torta già cotta, la quale viene poi nuovamente infornata per qualche minuto per consentire alla glassatura di panna acida di raggiungere la perfetta consistenza. Sulla glassatura vengono poi aggiunti scaglie di cioccolato o pezzi di frutta a piacere.

Varianti della cheesecake americana

La variante della New York cheesecake più diffusa in assoluto è quella che non prevede la cottura: la torta viene fatta addensare attraverso l’aggiunta di colla di pesce e una lunga permanenza in frigorifero. 

La variante al limone è molto apprezzata, soprattutto per realizzare torte estive per compleanni e cerimonie. Si realizza aggiungendo alla crema di base succo e buccia di limone, mentre la glassatura si prepara mescolando miele, limone e zucchero a velo. In questo caso, la torta non viene ripassata in forno, ma si deve attendere soltanto che il composto si solidifichi abbastanza in modo tale da essere tagliato senza colare.

Diverse varianti della cheesecake americana si distinguono nella preparazione della base: normalmente la base croccante è preparata con biscotti sbriciolati, burro e zucchero di canna. Naturalmente, cambiando il gusto dei biscotti si otterrà una base al cioccolato o integrale, più dolce o più croccante.

In Italia si prepara spesso anche una versione senza formaggio spalmabile, che risulta molto meno calorica. Il formaggio cremoso è sostituito da ricotta molto fresca. Per ottenere una variante salata o piccante di questa torta, che viene servita come antipasto e non più come dessert, basta aggiungere il formaggio caprino, anziché quello realizzato con latte vaccino.

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