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Carne giapponese: le caratteristiche del manzo Akita

Tutti i segreti della carne di manzo Akita, razza allevata nell'omonima prefettura giapponese, divenuta una vera perla delle tavole del Sol Levante

Carne e salumi

Quando si parla di cucina giapponese in Italia si è abituati a pensare subito ai vari tipi di sushi e quindi alle preparazioni di pesce crudo tipiche del Paese orientale. Tuttavia anche la carne giapponese merita una certa considerazione, in quanto esistono dei particolari tagli di grande pregio che ogni appassionato di cucina nipponica deve assolutamente scoprire. Uno di questi è il manzo Akita, vera perla delle tavole del Giappone.

La carne giapponese

In realtà in Giappone esistono i tagli di carne tra i più costosi e pregiati del mondo. Insomma, una scelta per chi è in cerca dell’eccellenza ed è disposto a spendere per ottenerla. Oltre al manzo Akita, sono la carne di Kobe e la carne Wagyu le più famose, tanto che nel corso degli ultimi anni stanno diventando una delle portate principali dei ristoranti più di lusso in tutto il mondo. Del resto il costo della carne Kobe arriva a superare i mille euro al chilo. A renderla pregiata, come per l’Akita, manzo a sua volta molto ricercato, è proprio la distribuzione del grasso (marezzatura), ottenuta con una combinazione di fattori differenti.

Il manzo Akita

Ma la carne Akita cos’è? Questo taglio di manzo è considerato molto pregiato, tanto che c’è chi lo considera addirittura meglio del Kobe, noto per essere uno dei migliori in Giappone. Insomma, un’eccellenza da guinness, anche grazie al tipo di trattamento che riceve il bestiame. Il manzo Akita, razza allevata nell’omonima prefettura giapponese, viene alimentata con il riso del posto. Questo, secondo i produttori, è il segreto della grande qualità di questa carne, che presenta una splendida marezzatura.

Come cucinare il manzo Akita

Ci sono tante ricette possibili per il manzo Akita. Una delle più comuni in Giappone è il Tataki una ricetta il cui significato letterale è “battuto”. Quello conosciuto anche in Italia grazie ai ristoranti nipponici è quello con il pesce crudo da sashimi. Ma la stessa preparazione è possibile anche per la carne giapponese: si prende il blocco di carne, lo si arrostisce in superficie e poi lo si mangia a fette. Naturalmente, restando per la maggior parte crudo, andrà preparato con ingredienti freschissimi.

Ma non è l’unico modo per consumarlo. Il manzo Akita viene infatti utilizzato anche come ingrediente per il sushi o il sashimi, o nel sukiyati. Ma i giapponesi non disdegnano anche di utilizzarlo per la preparazione di una semplice ma gustosissima bistecca. Per preparare quest’ultima a regola d’arte sarà necessario far scaldare molto la carne e farla poi cuocere a fuoco alto da ambo i lati, per pochi minuti: questo consentirà di preservare il gusto della carne e del suo grasso. E i condimenti? Solo sale e pepe, per esaltarne il sapore.

Dove si trova la carne Akita

Il manzo Akita viene allevato nella prefettura omonima, un territorio di circa 11.612 chilometri quadrati, essenzialmente montuoso, con cime che raggiungono i mille metri di altezza e fiumi che vi scorrono in mezzo. Dal punto di vista climatico la regione è divisa in due parti: su un lato delle montagne Dewa soffia il vento di Tsushima che rende il clima più mite, mentre all’interno c’è una maggiore escursione termica e fa più freddo.

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