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Dilatatore all'orecchio: significato, tipologie e rischi

Tra le mode prese a prestito da usanze tribali, c’è anche quella del dilatatore all’orecchio. Ecco cosa significa e come si pratica

Tatuaggi e piercing

La moda del dilatatore all’orecchio sta prendendo sempre più piede, soprattutto tra i giovanissimi, nonostante sia una tecnica che ha origini antichissime. La dilatazione del lobo è una pratica molto diffusa, da secoli, nelle popolazioni africane e sudamericane ma negli ultimi anni piace molto a uomini e donne di ogni parte del mondo così come l’arte sacra del tatuaggio polinesiano.

Scopriamo in cosa consiste la dilatazione del lobo, come si fa e quali sono i rischi.

Dilatatore all’orecchio: il significato

Nelle popolazioni in cui è nata la pratica del dilatatore all’orecchio, questa ha un significato molto particolare: segna, infatti, il passaggio dalla giovinezza all’età adulta. Nella preistoria, invece, forare l’orecchio impediva agli spiriti malvagi di impossessarsi del corpo di una persona.

Nel Borneo, sono i genitori a forare le orecchie dei figli, per simboleggiare la dipendenza di questi nei loro confronti.

In Occidente, non possiamo parlare di riti o di simbologie, in quanto quella dei piercing all’orecchio sembrerebbe essere solo una moda molto apprezzata dai ragazzi.

Come dilatare il lobo

Vediamo come avviene la dilatazione del lobo e quali sono i passaggi per ottenere la dilatazione dell’orecchio.

Innanzitutto, se non li avete, bisogna fare il classico foro alle orecchie, presso un centro specializzato o un oreficeria, e aspettare almeno sei mesi che il piercing sia guarito. Se avete già i buchi ai lobi, allora potete procedere con la dilatazione senza alcun problema.

Bisogna sapere che i tempi sono molto lunghi e bisogna cominciare gradualmente, prima con dei barbell da 1,2 mm, che sono dei piercing poco più grandi di un normale orecchino. Ogni mese si potrà aumentare la misura del barbell fino a che il buco non comincia a ingrandirsi, poi si passa a un expander.

L’expander è un espansore per l’orecchio che deve essere cambiato circa una volta al mese con uno di una misura più grande. Il più piccolo è di 1,6 mm, poi si dovrà procedere aumentando di 1mm al mese. La dilatazione dell’orecchio richiede molto tempo e non bisogna avere fretta né saltare dei passaggi.

Come scegliere il dilatatore all’orecchio?

Gli orecchini dilatatori possono essere di varie forme e di materiali diversi. Ci sono i dilatatori per orecchio a spirale, a tunnel o a forma di C, così come ci sono dilatatori in acrilico, in acciaio chirurgico, o in legno.

L’acrilico e il legno sono entrambi molto leggeri ma assorbono i fluidi, per cui l’ideale sarebbe utilizzare dilatatori in acciaio chirurgico, che però è molto più pesante e rischia di deformare il lobo dell’orecchio. Molto importante è scegliere il giusto orecchino e materiale se si soffre di allergia per evitare reazioni allergiche e spiacevoli conseguenze.

Dilatatore del lobo: i rischi

La dilatazione del lobo non è un processo doloroso, basta solo fare attenzione ad alcuni accorgimenti. Innanzitutto, verificare sempre che il foro non perda pus e non sanguini, perché vuol dire che non si stanno eseguendo i passaggi nel modo giusto.

Un rischio che si può correre è quello del cosiddetto blow out, e cioè la formazione di un piccolo lembo di pelle che fuoriesce dalla circonferenza del foro. Questo avviene se si saltano delle misure e si passa subito a espansori per orecchio troppo grandi. In questo caso, bisogna togliere il dilatatore e metterne uno più piccolo, in modo che tutto torni come prima.

Mantenere i passaggi giusti è importante anche per il momento in cui vorremo chiudere il lobo dilatato. Le misure corrette dei dilatatori permettono all’orecchio di mantenere tutta la sua elasticità e chiudersi così come si è allargato.

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