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Come proteggere cani e gatti dai parassiti?

Cani e gatti possono essere vittima di parassiti in grado di causare numerosi problemi. Scopri come preservare la salute dei tuoi animali domestici

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I cani e i gatti vengono spesso colpiti da parassiti che possono causare disturbi anche piuttosto gravi, come la leishmaniosi del cane. Per tale ragione è importante imparare a riconoscerli, ma soprattutto a prevenirli. Ma come fare? Di fatto, esistono due tipologie di parassiti: quelli interni e quelli esterni.

Quelli interni si annidano nello stomaco e possono avere dimensioni differenti. I più frequenti sono: vermi, tenia, tricocefali, coccidi e giardia. Le uova dei parassiti intestinali si trovano, di solito, nelle feci degli animali e, non appena entrano in contatto con un altro esemplare, si agganciano per poterlo contagiare.

I parassiti esterni, invece sono più comuni durante i mesi caldi, poiché proliferano con maggiore facilità. Si tratta, per lo più, di pulci, zecche, acari, pidocchi e zanzare che possono portare allo sviluppo di allergie, lesioni cutanee, prurito e malattie. É importante aggiungere che alcuni parassiti possono arrecare danno anche all’uomo. Per tale ragione è importante evitare la loro comparsa.

Imparare a riconoscere la presenza dei parassiti

I parasiti interni, come i vermi del cane o del gatto, che risultano pericolosi soprattutto nei cuccioli, in quanto le difese immunitarie sono ancora scarse, di solito, possono causare ventre gonfio, diarrea, vomito, disidratazione, febbre e perdita di peso. Per avere la certezza dell’infestazione in atto, di norma, viene effettuato l’esame delle feci.

Nel caso, invece, dei parassiti esterni, nella maggior parte dei casi l’animale avverte prurito più o meno intenso e, nel caso delle pulci, può presentare residui di feci sul pelo. I gatti, a differenza dei cani, tendono a leccarsi con maggiore assiduità e ad isolarsi.

Le zecche, che bisogna saper togliere correttamente, sono per lo più asintomatiche, per tanto per individuarle è necessario controllare il pelo dell’animale. Spesso sono concentrate nelle zone dove il manto è meno persistente, come le pieghe delle orecchie, le ascelle, il muso e la zona interdigitale.

Infine, le zanzare o i flebotomi, ossia gli insetti volanti, possono trasmettere, tramite delle punture, malattie gravi, come la leishmaniosi. I segni dell’azione di tali microrganismi sono spesso poco visibili, mentre le conseguenze possono essere devastanti.

I trattamenti antiparassitari consigliati: come eliminare i parassiti

Attualmente esistono diversi modi per prevenire l’insorgenza di parassiti negli animali domestici. I primi che si possono ricordare sono gli antiparassitari per bocca che sono estremamente comodi e possono essere utilizzati sia nei cani che nei gatti. Esistono, poi, le formulazioni spot on, che non sono altro che delle gocce che devono essere applicate sulla cute. Di fatto, hanno azione sia repellente che preventiva e sono semplici da somministrare.

Tuttavia, bisogna ricordare che il lavaggio frequente del cane o la toelettatura del gatto rendono il prodotto inefficace e che la corretta applicazione è fondamentale: le gocce devono essere posizionate a livello della cute e non del pelo. Interessanti sono anche gli antiparassitari in collare, che sono i più utilizzati e, anche in questo caso, sono efficaci sia come repellente che come prevenzione. Per la scelta può essere utile consultare il veterinario.

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