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Come diventare un mental coach? I corsi formativi da seguire

Il mental coach è una figura che si occupa di aiutare gli altri, basata su caratteristiche individuali come l'ascolto attivo e appositi corsi formativi. Ecco come formarsi per diventarlo

Scuole e corsi

Il tuo sogno nella vita è aiutare le persone a migliorarsi costantemente e hai deciso di intraprendere il percorso per diventare un mental coach per realizzarlo? Diventare un mental coach richiede, come prima cosa, il raggiungimento di un equilibrio emotivo interiore che potrà poi essere trasmesso agli altri, ma non è l’unica cosa che dovrai imparare in questo percorso.

Approfondisci di seguito cosa fare per raggiungere l’obiettivo, quali competenze acquisire e come farlo.

Cos’è un mental coach?

Paura del cambiamento e problemi quotidiani possono portare a sviluppare una rabbia repressa che, se non affrontata, può dare luce a varie problematiche di natura emotiva e relazionale.

In questi casi è utile chiedere aiuto a professionisti del settore, ma per capire se è meglio scegliere uno psicologo, uno psichiatra o un coach è bene conoscere di cosa si occupano i vari professionisti e il percorso formativo che hanno seguito. Prima ancora di vedere come si diventa un mental coach facciamo un passo indietro e vediamo in cosa consiste nello specifico questa professione.

Questa figura ha origini negli USA a partire dagli anni ’50, soprattutto per quanto riguarda l’ambito sportivo, ma con il passare degli anni è diventata sempre più richiesta e specializzata, diventando adatta a qualsiasi situazione della vita. In Italia questa disciplina sta prendendo piede da una decina di anni a questa parte e sono tantissime le persone che ricorrono all’aiuto di un coach per trovare un equilibrio emotivo e migliorarsi.

Il ruolo di un mental coach è quello aiutare il proprio cliente a far affiorare e sfruttare al meglio le proprie risorse interiori per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, che riguardino lo sport, il lavoro o la vita di tutti i giorni. In poche parole, un coach si pone come guida all’interno di un viaggio interiore, volto alla ricerca delle risorse emotive, cognitive e fisiche che, sfruttate al meglio, aiutano a raggiungere gli obiettivi della vita che, senza una giusta motivazione, sembrano irraggiungibili.

Percorso per diventare coach

Per diventare un mental coach e aiutare le persone non c’è bisogno di alcun titolo accademico ma è necessario sostenere un corso di coaching per imparare tutte le principali tecniche che potranno poi essere utilizzate con i clienti. Ovviamente la formazione scelta deve basarsi sul possesso di qualità personali come abilità empatiche e apertura nei confronti del prossimo, fondamentali per lavorare in questo settore.

Scegliere la scuola di coaching adatta è molto importante per il processo di formazione, in quanto è necessario porsi alcune domande fondamentali prima di optare per un corso anziché per un altro. Domande che riguardano principalmente gli obiettivi futuri e i gusti personali.

Un aspirante coach, a seconda delle proprie inclinazioni, può scegliere infatti di specializzarsi in tre diverse aree, che si dividono precisamente in:

  • sport,
  • business,
  • life.

Nella scelta di un percorso di specializzazione anziché di un altro è importante tener presente non solo il settore ma anche il tipo di persone con cui si andrà a lavorare in seguito e le esigenze specifiche di cui dovranno aver bisogno.

Nella scelta di un corso per diventare mental coach è molto importante informarsi anche su altri fattori fondamentali. Scegliere la scuola di coaching giusta, infatti, è una scelta che non può essere presa alla leggera in quanto, con il successo di questi anni, sono sempre di più le scuole che offrono corsi di formazione per diventare coach.

Oltre a valutare se il programma proposto dal corso sia adatto alle tue esigenze, conviene sempre fare una ricerca per informarsi sui risultati ottenuti dalla scuola di coaching, se all’interno di essa sono presenti davvero figure professionali qualificate e, cosa più importante, se la certificazione rilasciata sia riconosciuta ICF (International Coach Federation) o IAC (International Association of Coaching).

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