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Gong: tutto quello che c'è da sapere su questo strumento

Il gong è uno strumento estremamente affascinante, fonte di relax durante la meditazione o lo yoga. Scopri caratteristiche e benefici in questa breve guida

Strumenti musicali

Considerata la musica del benessere quella del gong tibetano, proprio come quella dell’hang, trascende la funzione del semplice strumento musicale e si trasforma in puro relax, specie se accompagna una sessione di meditazione.

In questa guida, ti raccontiamo le origini del gong tibetano, uno strumento davvero unico nel suo genere che può rivelarsi fonte benefica anche nella vita di tutti i giorni. Chi l’avrebbe mai detto?

Le origini del gong tibetano

Un antico strumento musicale che veniva utilizzato durante le feste, i riti religiosi, i ritiri spirituali e le competizioni atletiche: il gong tibetano è uno strumento dal suono sacrale e un po’ liturgico, avvolto da un’aura di mistero che da sempre ci affascina molto. Inizialmente, suonare il gong tibetano era considerato sacro, e l’accesso ad esso era consentito solo a monaci e sciamani.

Oggi, invece, il suo utilizzo è perlopiù relegato alle attività sportive. Il suo suono indica usualmente l’inizio o la fine delle gare. Ma quali sono le origini del gong? Difficile a dirsi. Alcuni attribuiscono la sua creazione agli artigiani dell’Antica Cina, mentre altri la collocano nel sud est asiatico. Altri ancora, invece, imputano la sua creazione agli antichi maestri dell’Africa.

Ad oggi, però, questo strumento prende il nome di gong tibetano. Il motivo è che si trova più spesso nei templi orientali, circondato da esotiche decorazioni e liturgie che lo rendono ancora più mistico. Solitamente, il disco è composto di bronzo, ottone o rame.

Questo strumento a percussione è contraddistinto da sonorità vibranti e melodiose, e viene usualmente utilizzato per scandire il tempo durante le meditazioni o le preghiere dei monaci, e talvolta anche in Occidente nei corsi di yoga più strutturati. La vibrazione prodotta da questo piatto decorato, infatti, permetterebbe all’anima di allinearsi sulla giusta frequenza armonica e ritrovare la pace interiore.

Solitamente, il gong tibetano è di dimensioni ragguardevoli. Tuttavia, oggigiorno in commercio sono disponibili anche versioni più portatili e comode, facili da trasportare.

A che cosa serve il gong?

Il gong è un piatto di metallo sospeso agganciato a una superficie di legno che viene suonato con un percussore di sughero o stoffa. Il centro del piatto, quando suonato, diffonde un suono intenso, lungo e piacevole. Quando si colpisce una zona laterale, invece, il suono risulta più breve e asciutto. Durata e intensità del suono variano anche in base alla forza che viene impressa nel suonare lo strumento.

Il gong produce un suono armonico che aiuta la meditazione e favorisce la preghiera. Ci aiuta a ritrovare la concentrazione in maniera non troppo diversa da ciò che fanno le campane tibetane, alleviando stress e stati mentali di compressione favoriti dalla routine quotidiana e dallo stress.

Il gong emana un suono piacevole e purificante, ideale per risanare gli ambienti dalle energie negative e dagli stati mentali alterati.

Inoltre il gong tradizionale tibetano, nelle sue versioni decorate, è uno stupendo complemento d’arredo per tutte le case che stanno cercando un elemento decorativo etnico, che rievoca terre lontane ed esotiche.

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