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Asciugatrice a condensazione: tutto quello che c’è da sapere

L’asciugatrice a condensazione è un modello per alcuni obsoleto, ma per altri ancora costituisce la scelta migliore da fare: vediamo i dettagli e il perché sceglierla

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L’asciugatrice a condensazione è la prima tipologia di asciugatrice giunta sul mercato ed è ancora oggi molto venduta. Il sistema è estremamente semplice e l’uscita di nuovi modelli con tecnologie più avanzate, come l’asciugatrice con pompa di calore, ha fatto abbassare i prezzi di questo prodotto. L’asciugatrice a condensazione ha prezzi molto vantaggiosi oggi, infatti si può acquistare anche di buona marca a 300/400 euro.

Molte volte questo prodotto viene visto come un apparecchio ad alto consumo energetico, ma in realtà oggi un’asciugatrice a condensazione classe A+++ riesce a far spendere anche poco a fronte d’innumerevoli vantaggi e comodità: chi acquista questo prodotto, infatti, poi non riesce più a farne a meno.

I cicli di asciugatura: due tipologie

Le asciugatrici in commercio oggi si distinguono in due differenti tipologie a condensazione:

  • l’asciugatrice a condensazione con resistenza (chiamata di solito erroneamente semplicemente “a condensazione”);
  • l’asciugatrice a condensazione con pompa di calore (chiamata di norma semplicemente “a pompa di calore”).

Asciugatrice “a condensazione” e/o con pompa di calore cosa significa? I due modelli sono “a condensazione” perché nell’apparecchio l’acqua estratta dai panni, viene condensata e raccolta a parte. I due modelli hanno una tecnologia molto diversa per il processo di asciugatura.

Da un lato, nel caso della pompa di calore, c’è un sistema più moderno e complesso che, anche se ha eccellenti prestazioni anche in termini di consumi, di certo si paga profumatamente sia in termini economici che come manutenzione.

Dall’altra, invece, con l’ asciugatrice a resistenza c’è un sistema essenziale che non richiede manutenzione particolare e che ha un costo iniziale più basso. I consumi dell’asciugatrice, tuttavia, sono più elevati: si parla di 50euro l’anno per un modello a pompa di calore (A+++) e di 170 euro per un modello a resistenza. Nel primo caso si possono avere performance di classe A, nel secondo si hanno macchine che possono avere prestazioni energetiche al massimo di classe B.

Asciugatrice pompa di calore o condensazione? Dipende dall’utilizzo che se ne fa, da quanto si vuole prendersi cura dell’apparecchio e dal budget iniziale. Se si usa relativamente, un modello a resistenza andrà benissimo.

L’asciugatrice a condensazione come funziona?

Le asciugatrici a condensazione (con resistenza elettrica) funzionano in modo molto elementare ed è per questo che non hanno bisogno di particolare manutenzione e costano meno. All’interno dell’apparecchio hanno una vasca rimovibile in cui vengono messi i panni, una resistenza elettrica che emette calore e una ventola che lo fa girare all’interno. L’ambiente è isolato per trattenere il calore e il continuo girare del cestello consente di aerare i panni, garantendo una migliore asciugatura.

A fine ciclo l’acqua viene condensata e raggruppata in un contenitore apposito, da svuotare a ogni ciclo. In alternativa se il macchinario è collegato ai tubi di scarico l’acqua viene fatta fuoriuscire (sistema ad evacuazione) attraverso un normale tubo di scarico idraulico (come quello della lavatrice).
Una volta scelta la propria asciugatrice utilizzarla seguendo i nostri consigli per utilizzarla al meglio sarà un gioco da ragazzi.

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