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Vino moscato: come gustarlo e abbinarlo al meglio

Tra i vini più conosciuti d'Italia, il Moscato è l'accompagnamento ideale per i dolci, ma si accosta bene anche a piatti salati. Scopri come su questa guida

Enoteche e vini

È sulla tavola degli italiani in buona parte delle ricorrenze festive ed è prodotto in quasi tutte le zone d’Italia, ma il vino Moscato non è soltanto un vino da dessert. In particolare nella sua versione secca, ma non solo, si sposa bene infatti ai piatti di pesce, alla carne bianca e persino ai salumi speziati.

Da provare anche per accompagnare un aperitivo a base di crostacei e molluschi, per lasciarsi guidare dal gusto del vitigno Moscato dall’inizio alla fine del pasto.

Moscato non è solo il vino delle feste

Ma andiamo con ordine. Per comprendere quali siano gli abbinamenti che meglio esaltano il vino Moscato occorre guardare alle sue caratteristiche. Il Moscato dolce che tutti associamo alle feste, abbinato a una fetta di torta, a dei pasticcini o al panettone che si mangia a Natale, rappresenta soltanto una parte della produzione viticola della famiglia dei Moscati.

In questa categoria di vini aromatici rientrano tanto prodotti di vitigni a bacca bianca, quanto altri a bacca nera, anche se i più conosciuti sono Moscato bianco e Moscato giallo. Entrambi sono preparati in tutta Italia, pur con una prevalenza nelle zone del Nord soprattutto per quanto riguarda il secondo.

Caratteristica fondamentale di tutti i vini della famiglia dei Moscati è l’aromaticità. Essa, unita all’acidità, fa del Moscato uno dei vitigni più adatti per la produzione di spumanti. Anche le versioni secche sono in grado di regalare soddisfazioni al palato grazie alla proprie note aromatiche.

Moscato giallo e Moscato bianco

Il Moscato giallo è fresco e molto profumato e si presenta dal color oro. Si presta ad essere servito come aperitivo e può accompagnare un antipasto delicato. Fa bella figura anche insieme a una fettina di salame speziato.

Il Moscato bianco, invece, ha colore più chiaro, ma conserva le caratteristiche peculiari della famiglia per quanto riguarda la ricchezza di aromi che possono essere apprezzati anche alla sola prova olfattiva. In questo caso, l’abbinamento è perfetto con i dessert secchi o cremosi. Al tempo stesso, tuttavia, questo vino è in grado di esaltare le caratteristiche pure di portate principali dal gusto leggero – primi o secondi che siano – quali un risotto delicato o una portata di pesce.

Passito da provare con i formaggi

Infine i vini passiti della famiglia del Moscato. Ottenuti da uva del medesimo vitigno, ma passita, essi presentano caratteristiche liquorose e gusto pieno. Per questo sono adatti per accompagnare un assaggio di formaggi stagionati e pietanze dal sapore intenso.

Allo stesso modo, si prestano ovviamente all’abbinamento con i dessert. La resistenza dei vitigni Moscato li rende adatti alla preparazione di questo tipo di vini, sia nella versione a bacca a nera, sia in quella bianca.

Completano la famiglia il Moscato rosa e il Moscato di Scanzo, ottenuto da bacche nere. Il Moscato rosa presenta note che lo rendono particolarmente gradevole, ma risulta più delicato da coltivare. Per questo la capacità produttiva è ridotta rispetto a quella di altri vitigni della medesima famiglia.

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