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Vini e spumante Metodo Classico: cosa significa?

Alla scoperta dello spumante, dello Champagne e del metodo classico: tutto quello che non sai delle bollicine

Enoteche e vini

Conosciuto dai più con il nome di méthode champenoise, il metodo classico è un procedimento di produzione di vino spumante. Si tratta di una tecnica antica, nata nei Seicento, che proviene dalle campagne francesi ed è stata poi esportata con il permesso di utilizzarla, ma il veto assoluto di chiamare “Champagne” i vini che sarebbero stati prodotti con essa.

Metodo classico dello spumante: ecco come fare

Il metodo classico dello spumante si differenzia da tutti gli altri proprio perché la presa di spuma avviene direttamente in bottiglia, con l’aggiunta di zuccheri e lieviti che creano le apprezzate bollicine. Secondo il metodo champenoise, le bottiglie devono riposare in posizione orizzontale in modo da permettere l’affinamento dei lieviti, per un periodo che – in base al pregio – va dai 18 ai 30 mesi.

Da questo momento in poi avrà inizio la procedura di remuage. La remuage è la quotidiana rotazione della bottiglia per 1/8 di giro con inclinazione tale da permettere ai sedimenti di raccogliersi, senza dispersioni, all’interno del collo della bottiglia. La remuage dura circa 1-2 mesi in base alla qualità del vino e all’occorrenza.

Una volta che la bottiglia ha raggiunto una posizione quasi verticale, avrà inizio il processo di sboccatura (degorment). Se un tempo la bottiglia, capovolta, veniva stappata in maniera da sfruttare la pressione per espellere i residui e poi rabboccata, adesso la procedura è un po’ diversa. Le cantine infatti utilizzano delle apposite macchine per la sboccatura che congelano il collo della bottiglia, in maniera da intrappolare i residui (o le fecce) in un cilindretto di ghiaccio che verrà espulso per effetto della pressione, senza perdita eccessiva del prodotto.

Anche questo processo è seguito dalla rabboccatura (o rincalzatura della bottiglia), il quale viene effettuato con lo sciroppo di dosaggio, o liqueur d’expèdition, fatto di vino e zucchero.

Il metodo classico produce vini complessi, costosi e valorizzati dai sentori del lievito, con una bollicina fine e persistente. Si tratta di una procedura molto lunga e laboriosa che dà vita a una raffinatissima qualità di vino spumante.

Metodo classico Franciacorta: cosa significa?

La Franciacorta è la denominazione più celebre, in Italia, dedicata alla produzione di spumante realizzato con metodo classico. Si tratta di uno spumante a DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) la cui produzione è consentita esclusivamente nel territorio di Brescia e provincia, in cui si trovano anche agriturismi in cui bere vini pregiati e mangiare divinamente. I vini Franciacorta vengono realizzati con lo stesso metodo con cui si realizza lo Champagne, ovvero il metodo classico, ma utilizzando uve nostrane.

Attenzione, però, non chiamatelo spumante Franciacorta: l’UE vieta l’utilizzo del termine “spumante” nell’etichettatura del Franciacorta. Un po’ come avviene per lo Champagne, e non lo spumante Champagne.

Metodo classico Trento DOC: cosa significa?

La denominazione Trento è una delle più diffuse per indicare lo spumante realizzato con metodo classico nelle zone di Trento e provincia. Si presenta di colore giallo paglierino e, oltre alla classica nota di lievito dovuta alla fermentazione in bottiglia, si percepisce un delicato sapore di mela golden. Il Trento è diffuso nelle tipologie bianco e rosato e ha l’obbligo di riposare almeno 15 mesi nei loro lieviti di fermentazione. La tipologia “riserva” indica i vini che si sono trattenuti nella bottiglia, durante il remuage, per almeno 36 mesi.

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