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I più famosi cocktail a base di Gin: 5 ricette da provare

Alla scoperta dei cocktail a base di Gin più famosi al mondo, dal Gin Tonic all’Angelo Azzurro passando per Gin Fizz, Aviation e White Lady

Bar e caffè

I cocktail a base di Gin stanno vivendo un nuovo “Rinascimento”. Nato a scopo terapeutico e poi diventato una piaga sociale nell’Inghilterra del Settecento, questo distillato di cereali con aggiunta di erbe, spezie, bacche e radici (non possono mancare le bacche di ginepro) è oggi tornato a essere grande protagonista nei pub di tutto il mondo.

Il Gin, infatti, è alla base di alcuni tra i cocktail più famosi e apprezzati del momento: si va dal classico Gin Tonic all’italianissima “bomba alcolica” chiamata Angelo Azzurro, passando per il Gin Fizz, l’Aviation e il White Lady. Prima di andare alla loro scoperta, però, è bene conoscere le origini storiche di questo distillato.

Le origini del Gin, distillato alla base di molti cocktail

La genesi del Gin è controversa, ma si ritiene che, già verso la metà del Seicento, venisse utilizzato come cura per i soldati olandesi malati di febbre nelle Indie Orientali. Dopo l’ascesa al trono di Guglielmo III d’Orange, il distillato iniziò a diffondersi anche in Inghilterra. Diventò d’uso comune tra la classe operaia, tanto che, all’inizio del Settecento, gli operai inglesi venivano pagati parzialmente proprio in Gin. Tutto ciò contribuì alla diffusione dell’alcolismo. Per questo, con l’obiettivo di limitare il consumo di questa bevanda, tra il 1729 e il 1751 vennero emanati in Gran Bretagna i Gin Acts.

Il Gin iniziò a riacquistare “credibilità” quando i coloni britannici che occupavano l’India iniziarono a utilizzarlo col chinino per combattere la malaria. Da questi esperimenti nacque il primo Gin Tonic, che divenne poi sempre più popolare e che ancora oggi è considerato tra i più famosi cocktail da preparare a casa a base di Gin.

Cocktail a base di Gin più famosi: dal Gin Tonic all’Angelo Azzurro

1. GIN TONIC
Il viaggio alla scoperta dei cocktail a base di Gin più famosi parte proprio dal Gin Tonic. Nell’Ottocento, il principale rimedio conosciuto per combattere la malaria era il chinino, pianta terapeutica di origine sudamericana e ingrediente base dell’acqua tonica (scoperta nel 1783). I coloni britannici presenti in India, però, si lamentavano del sapore amaro del chinino. Zucchero e limone non bastavano a renderlo più gradevole al palato e, così, decisero di aggiungerci il Gin. In questo modo ebbe origine il primo long drink oggi conosciuto in tutto il mondo come Gin Tonic.

La ricetta del Gin Tonic:

4 cl di Gin (della tipologia che più si preferisce)
10 cl di acqua tonica
1 fetta di limone

La preparazione del Gin Tonic:
La preparazione base del Gin Tonic è semplice e intuitiva: basta mettere del ghiaccio in un bicchiere, versare il gin, colmare con acqua tonica e guarnire con una fetta di limone.

2. GIN FIZZ
Il secondo grande “classico” è il Gin Fizz. La sua origine risale al diciottesimo secolo. Già all’epoca, i marinai inglesi erano abituati a bere il Gin col limone e l’ammiraglio Nelson consigliava la bevanda per prevenire lo scorbuto sulle navi (la malattia era dovuta alla mancanza di Vitamina C). Una volta congedati, poi, i marinai aggiunsero la soda alla ricetta, dando così origine al Gin Fizz (dove “fizz”, non a caso, sta per frizzante).

La ricetta del Gin Fizz:

4.5 cl di Gin
8 cl di soda
1 cl di sciroppo di zucchero
3 cl di succo di limone

La preparazione del Gin Fizz:
Per preparare un buon Gin Fizz bisogna agitare tutti gli ingredienti col ghiaccio, a eccezione della soda. Poi, si deve versare il contenuto nel bicchiere e colmarlo con la soda, guarnendo infine col limone.

3. AVIATION
L’Aviation è un cocktail creato nei primi anni Novanta. Sono diverse le teorie sulla sua origine: c’è chi dice che sia dovuto all’improvvisazione di un barman di un circolo di ufficiali di aviazione e chi attribuisce la creazione a Hugo Ensslin, il primo a trascriverne la ricetta nel 1916.
La particolarità di questo drink è legata all’utilizzo della crème de violette. Si tratta di un liquore alla violetta, che dà un gusto floreale al cocktail e gli dona un inconfondibile colore azzurro cielo. La crème de violette, però, divenne introvabile negli anni del Proibizionismo. Per questo, col tempo, venne meno l’abitudine a utilizzare il liquore alla violetta come ingrediente dell’Aviation, che perse quindi la sua caratteristica colorazione. Solo a partire dagli anni Duemila, col ritorno in commercio della crème de violette, l’Aviation è ritornato a essere servito (anche) in versione originale. Nella ricetta ufficiale del cocktail, però, oggi la crème de violette non compare più.

La ricetta dell’Aviation:

4.5 cl di Gin
1.5 cl di Maraschino
1.5 cl di succo di limone

La preparazione dell’Aviation:
Preparare un Aviation è facile: basta shakerare tutti gli ingredienti e versare il contenuto in un bicchiere da cocktail freddo.

4. WHITE LADY
Il raffinato cocktail White Lady è conosciuto anche con i nomi “Delilah”, “Chelsea Sidecar” e “Lillian Forever”. L’origine è controversa: sia la Francia che gli Stati Uniti d’America, infatti, ne rivendicano la paternità. I primi sostengono che questo drink a base di Gin e Triple sec sia stato creato in onore dell’Opera “La Dame Invisible” di François-Adrien Boieldieu. Gli americani, invece, ritengono che sia dedicato a Ella Fitzgerald, che, in abito bianco, cantava “Sophisticated Lady”. Secondo la ricostruzione più comune, il cocktail è stato inventato a Parigi nel 1919 da Harry MacElhoner, lo stesso che ideò il Sidecar (da cui il White Lady si differenzia per l’uso del Gin al posto del Cognac). Il bartender preparò questo drink per una donna dal vestito bianco che accusò un malore nel suo Harry’s Bar. La leggenda narra che la “White Lady” si riprese al primo sorso dell’allora inedito cocktail.

La ricetta del White Lady:

4 cl di Gin
3 cl di Triple sec
2 cl di succo di limone

La preparazione del White Lady:
Per preparare il White Lady bisogna aggiungere tutti gli ingredienti nello shaker pieno di ghiaccio, agitare bene e versare il contenuto in un bicchiere da cocktail grande.

5. ANGELO AZZURRO
L’Angelo Azzurro è un cocktail italianissimo che, dagli anni Novanta, ha acquistato grande popolarità nelle nostre discoteche, anche grazie a un tasso alcolico particolarmente importante (35 gradi). Le origini storiche di questo drink sono controverse, ma l’ipotesi più accreditata sostiene che sia nato come variante del Blue Lagoon, con cui condivide l’ingrediente Blue Curaçao.
Per alcuni, il nome di questo cocktail a base di Gin è un omaggio all’omonimo film del 1930 di Marlene Dietrich. Per altri, invece, “Angelo Azzurro” fa riferimento a uno dei nomi attribuiti al personaggio cult dei cartoni animati giapponesi Ken Shiro.

La ricetta dell’Angelo Azzurro:

6 cl di Gin
4 cl di Triple sec
1 cl di Blue Curaçao
1 cl di succo di limone

La preparazione dell’Angelo Azzurro:
L’Angelo Azzurro si prepara così: raffreddare una coppetta con 3 cubetti di ghiaccio, mettere gli ingredienti nello shaker e agitare, versare nella coppetta ben ghiacciata.

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