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Come si fa la corretta degustazione dei vini?

Degustare un vino significa interpretarlo secondo il proprio gusto e, soprattutto, capirlo, imparando a conoscerlo attraverso ogni senso a nostra disposizione

Enoteche e vini

In Italia, tra i migliori vini nazionali, abbiamo molti dei vini più buoni e famosi del mondo. Il vino è innanzitutto un piacere, un’esperienza sensoriale legata a sapori e ricordi rievocati dal sapiente lavoro degli esperti vinificatori. Come si degusta un vino? Innanzitutto attraverso la vista, e poi l’olfatto e, ultimo ma non per importanza, il gusto.

In questo articolo, ti spiegheremo come si degusta un buon vino e perché il rituale d’assaggio richiede alcuni strani movimenti che fanno sorridere l’inesperto. Perché bisogna ruotare il bicchiere? Perché il vino rilascia quelle striature sul vetro?

Degustare il vino: versa e osserva

Quando apri una bottiglia di vino rosso, assicurati di prenderti qualche minuto per farlo respirare prima di versarlo. Il giusto bicchiere dev’essere riempito per non più di 1/3 della sua capienza, mantenendo inclinato il calice che viene tenuto per il gambo o per la base. Questo fa sì che il calore delle dita non scaldi il vino e ne alteri il sapore, specialmente nel momento in cui esso è servito alla temperatura ideale. Tieni il calice per la pancia solo nel caso in cui il vino sia troppo freddo, come accade spesso al ristorante.

Fai ruotare il bicchiere

Tenendo il calice per lo stelo, ben inclinato, fallo ruotare su se stesso in maniera da “avvinare” le pareti di vetro. Questa pratica consente di verificare la viscosità del vino e il grado alcolico. Se il vino scorre veloce e non lascia piccole screziature, sarà probabilmente un vino leggero. Al contrario, un vino che forma degli archi più densi, che discendono lentamente verso la base, sarà un vino più corposo e strutturato.

Annusare il vino: a cosa serve?

Prima di portare il calice alla bocca e procedere all’assaggio, esegui una prova olfattiva. Annusa il vino tenendo fermo il calice, appena inclinato, per avvicinare il naso. Effettua inspirazioni profonde e fatti un’idea delle note del vino che ti appresti ad assaggiare. Se non sei sicuro, fai ruotare di nuovo il calice, in maniera da permettere al vino di liberare le sostanze volatili che conferiscono profumi e suggestioni al bouquet.

Il profumo di un vino viene descritto da una moltitudine di aggettivi che, per loro natura, risultano essere molto soggettivi. Lasciatevi guidare, almeno inizialmente, dal parere degli esperti, e tentate di dare una vostra interpretazione personale a descrizioni come: speziato, fruttato, tostato, erbaceo, selvatico, robusto, nobile, pieno…

La degustazione del vino

Finalmente puoi assaggiare il vino. Per degustarlo, prendi un sorso di vino e lascialo in bocca per qualche secondo. Lascia che le papille gustative interpretino i sapori e i caratteri, e il palato percepisca il sapore sprigionando tutti quegli aggettivi che sono stati usati per descriverlo. La degustazione prevede inoltre un secondo assaggio, che richiede non solo un sorso di vino, ma anche una piccola incorporazione d’aria che amplificherà le percezioni del tuo senso del gusto.

Il retrogusto manifesterà il suo sapore e il suo effetto entro 15 secondi dalla deglutizione.

In alcune circostanze, sono previste degustazioni con sputo, dove puoi evitare di ingerire il vino in maniera da poterne assaggiare una maggiore varietà. In generale, quando si presenzia a degustazioni o assaggi di vini, è buona norma portare con sé un blocco per gli appunti, in maniera da annotare cantine, denominazioni e impressioni e poter effettuare, in futuro, scelte più consapevoli e gradite e riconoscere, fin dal primo sguardo, un buon vino.

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