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Carne fresca: come riconoscerla nel banco del macellaio?

Quando compri della carne dal macellaio, presta sempre attenzione a queste caratteristiche: odore, colore, consistenza e leggi bene l'etichetta

Carne e salumi

Tutti noi vogliamo portare sulle nostre tavole solo la carne più fresca e della migliore qualità: ma come si fa a riconoscere la carne fresca da quella che ormai è già vecchia? Qui sotto trovate tutte le indicazioni per scegliere la carne migliore.

Meglio dal banco frigo o già confezionata?

Se andate dal macellaio, il problema non si pone, perché la carne la trovate esposta nel bancone. Se, invece, andate al supermercato, trovate sia quella confezionata che quella sciolta, se il supermercato ha una macelleria, oppure la trovate solo fresca ma confezionata.

Idealmente, la carne migliore è quella che viene tagliata al momento dal macellaio, ma solo se questa è davvero fresca.

Quella già confezionata, anche se proviene dal banco della macelleria del supermercato, potrebbe essere meno fresca di quella che si trova nel banco.

Insomma, sia che la si acquisti in vaschetta o appena tagliata, per fare la scelta giusta bisogna tenere conto dei diversi fattori che distinguono la carne fresca da quella meno fresca o, peggio ancora, andata a male.

Ma come si fa a riconoscere la carne fresca?

Quali sono le caratteristiche della carne davvero fresca?

Adesso vediamo come si fa a riconoscere la carne fresca dalla carne andata a male. Per molte persone è sufficiente guardare il colore; in realtà, per capire se la carne che stiamo per acquistare è davvero buona, ci sono altri aspetti da considerare. Vediamo quali sono:

Il colore

Anche se non è l’unico parametro per valutare la freschezza della carne, il colore gioca comunque un ruolo fondamentale.

Per essere considerata fresca, la carne di manzo deve essere di un bel rosso vivo, mentre quella di maiale deve essere rosa chiaro.

La carne bianca di pollo, invece, deve essere chiara e rosata, soprattutto non avere il grasso ingiallito (fate attenzione a distinguere il giallo del grasso andato a male da quello di un pollo ruspante).

Tornando al manzo e al maiale, se la carne ha assunto un colore marrone vuol dire che non è più fresca e sta per andare a male; se, invece, è di colore verde … Beh, cambiate direttamente macellaio!

L’odore

Certo, non sempre si ha la possibilità di “annusare” la carne che si sta per acquistare, specialmente se la stiamo comprando direttamente dal banco del macellaio. Lo possiamo fare (con discrezione, ovviamente), invece, nel caso in cui la carne sia confezionata.

Ma quale deve essere l’odore della carne fresca? Beh, la carne fresca deve avere un odore lieve, che non sia, cioè, troppo forte o acre.

Se vi trovate di fronte ad una carne marroncina e dall’odore acre, scartatela immediatamente, perché di sicuro non è fresca.

La consistenza

Quando si considera l’acquisto di carne fresca è importante verificarne anche la consistenza: la carne fresca è soda, compatta e morbida ma non molliccia.

La carne vecchia o andata a male, invece, solitamente è viscida e molle, perché le fibre hanno perso nerbo e consistenza.

Il colore del grasso

Abbiamo parlato già prima del grasso, analizzando quello del pollo. Il grasso è un elemento molto importante della carne, perché è quello che si deteriora più facilmente ed è quindi una spia della freschezza o meno de prodotto che stiamo per acquistare.

Il grasso della carne di manzo o di maiale, quando è fresco, è di un bel colore bianco, a volte appena tendente al beige.

Se vi trovate davanti una carne con un grasso giallastro, vuol dire che questa non è più fresca e dovreste, perciò, evitare di comprarla.

L’etichetta

Anche in questo caso, l’etichetta è fondamentale. Oltre a farci conoscere dove sono stati allevati e macellati gli animali, ci permette anche di capire quando è stata prodotta e per quanto tempo è stata “frollata”.

La frollatura

Ma cos’è, esattamente, la frollatura? La frollatura è una sorta di stagionatura della carne, che viene mantenuta in frigorifero a bassa temperatura per periodi di tempo variabili, così da renderla tenera.

Va da sé che, più la frollatura sarà lunga, meno sarà il tempo in cui la carne resterà fresca. Alcuni produttori, per ovviare a questo inconveniente, sottopongono la carne a dei trattamenti che le consentono di durare più a lungo, ma di certo non la rendono più fresca.

Riepilogando …

Quando andate a comprare un taglio di carne, per accertarvi che sia fresco, dovete sempre considerarne il colore, l’odore e la consistenza e leggere con attenzione l’etichetta che la accompagna.

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