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Lettiera per il gatto, consigli per la scelta

Ci sono diverse variabili che ci portano a scegliere una lettiera per il gatto rispetto ad un'altra. Scopriamo assieme le diverse tipologie di lettiera

Alimenti e accessori

In commercio ci sono diverse tipologie di lettiera per gatto che si differenziano le une dalle altre in base alle dimensioni, alla sabbia scelta e ad altri fattori: abitudini e preferenze del gattocaratteristiche dell’ambiente dove sarà collocata ma soprattutto la salubrità e l’igiene che il prodotto può garantire. Senza dimenticare di strizzare l’occhio anche all’ambiente, scegliendo una lettiera per gatti biodegradabile.

Lettiera per gatto: come orientarsi?

Cosa occorre considerare in primo luogo? La lettiera per gatto è composta da una cassettina igienica in cui apporre un certo quantitativo di sabbia che serve a permettere al micio di seppellire i propri bisogni. I modelli più moderni sono pensati per essere confortevoli per il gatto e di facile pulizia per l’umano. Ovviamente bisogna abituare il felino sin da quando è piccolo ad usarla e dovrà essere consona a certi requisiti, prima di tutto, grandezza e luogo.

Il gatto deve potersi girare e rigirare tranquillamente in questa sorta di toilette, dunque deve essere abbastanza spaziosa. Inoltre dovrebbe essere posta in un luogo certamente appartato ma anche facilmente raggiungibile. Meglio evitare di metterla vicino al suo cibo ed è bene pulirla completamente, in modo più approfondito, almeno una volta a settimana, oltre la pulizia giornaliera.

Lettiera aperta o chiusa?

La scelta della conformazione della vaschetta offre essenzialmente due opzioni ed è piuttosto soggettiva. Osservare il gatto e le sue abitudini è forse l’unico mezzo per capire quale modello acquistare. Se ad esempio tende a nascondersi mentre espleta i suoi bisogni, allora è più indicato l’acquisto di una lettiera per gatti chiusa. Ma quali sono i pro e i contro di questo modello?

I pro riguardano la discrezione dell’animale ma anche del proprietario dato che i bisogni rimangono nascosti. Lo svantaggio è la possibile fuoriuscita di sabbia, senza considerare la tipologia di entrata che può spaventare o infastidire l’animale. Diversamente, se il felino non manifesta una particolare riservatezza, è possibile optare per la lettiera per gatti aperta. In questo caso il vantaggio è una pulizia più rapida e minore ingombro, il contro però è avere tutto a vista in casa.

Formulazioni della sabbia

La sabbia della lettiera può essere selezionata tra moltissimi materiali diversi per qualità e caratteristiche. Innanzitutto, a grana fine o grossa, anche se i gatti, in genere, preferiscono la prima decisamente più agevole per scavare e fare le buche. Quanta metterne? Almeno uno strato di 5 cm. Per trovare il prodotto giusto è consigliabile informarsi su più alternative possibili. Abbiamo selezionato alcune varianti:

    • Lettiera in argilla. Igienica ed economica. C’è il tipo agglomerante e quello non agglomerante. La differenza tra le due riguarda soprattutto la facilità di pulizia, la non agglomerata rende meno agevole le operazioni perchè non forma dei grumi consistenti e compatti. Per usufruire dell’azione antibatterica e antiodore dell’argilla, occorre scegliere quelle naturali e di qualità. Tra le più note ed utilizzate c’è la bentonite. Attenzione alle profumazioni sintetiche troppo forti.
    • Lettiera in cristalli di silicio. Nessuna polverosità, zampe e pelo puliti tuttavia può non piacere al gatto stesso ,ma d’altronde è il rischio di ogni formulazione. Pratica per il proprietario perchè va pulita completamente meno spesso delle altre, neutralizza bene gli odori, ma assorbe meno.
    • Lettiera biodegradabile e vegetale. Il modello ecologico è pratico, facile da smaltire e adatto ai gatti allergici. Realizzato in fibre naturali, risulta leggera e dura molto tempo. Quella di mais, ad esempio, è ricavata dagli scarti agricoli ed è compostabile.
    • Lettiera in carbone attivo. Garantisce lunghi periodi di superficie asciutta ed igienica grazie al suo straordinario potere assorbente. I granuli sono grossi e porosi dunque non si attaccano alle zampine del felino. Una lunga durata quindi anche un buon risparmio.
    • Lettiera autopulente. Questa particolare tipologia permette grazie all’uso di una griglia e quello di un sistema di rotazione, di separare i grumi dal resto della sabbia ancora utilizzabile.

La lettiera per gatto è un oggetto di fondamentale importanza sia per il felino che per l’umano. Qualora non si abbia subito un riscontro positivo, non c’è da scoraggiarsi ma da apportare dei piccoli cambiamenti a partire dalla sabbia.

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