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Curare la depressione del cane e del gatto con la cannabis

Il tuo cane è inappetente o il tuo gatto sembra spento e poco vivace? Potrebbero soffrire di depressione, che è facilmente curabile con l’utilizzo della cannabidiolo

Animali domestici

La depressione è un disturbo che colpisce non solo l’essere umano, per cui è diffusa quella post-partum, ma anche i nostri amici a quattro zampe. Non tutti sanno che, infatti, è possibile che il nostro cane sia depresso, così come il nostro gatto. Ma quali sono le cause scatenanti della depressione nel cane o nel gatto? E come è possibile individuarla?

Analizziamo di seguito come capire se il nostro cucciolo soffre di depressione e come utilizzare un elemento fuori dall’ordinario per affrontare questo peculiare e delicato stato di salute: la cannabis.

Terapia a base di cannabinoidi: è legale?

Sembra strano sentir parlare di cannabis associata agli animali, eppure il cannabidiolo non psicoattivo è un vero e proprio toccasana per il cane depresso. Come i fiori australiani, la cannabis può rappresentare una valida soluzione naturale in grado di contrastare gli stati depressivi. Anche il gatto depresso giova di notevoli vantaggi nell’uso della cannabis legale, soprattutto quando la depressione è associata a inappetenza e a un generale stato di apatia simile ai sintomi tipici della depressione reattiva umana. Ovviamente non bisogna pensare alla cannabis nella sua accezione d’uso comunemente “umana”, piuttosto sotto forma di oli essenziali e integratori ad hoc per i nostri amici a quattro zampe. Quando parliamo di CBD (cannabidiolo) s’intende ovviamente il suo uso legale che è infatti prescrivibile anche dal veterinario.

La cannabis è utile solo per la depressione degli animali?

Il cane depresso è innanzitutto un cane inappetente e mogio che risponde raramente agli stimoli dei proprietari e che sembra estraniato dal suo contesto. Anche il gatto depresso presenta più o meno gli stessi sintomi, e come abbiamo visto, questa particolare patologia può migliorare sensibilmente con l’ingresso nel mercato della medicina veterinaria di nuovi farmaci a base di cannabis.

Tuttavia, grazie agli effetti rilassanti del CBD, è possibile applicare questa terapia farmacologica a basi di estratti e oli di cannabis anche per gli animali che presentano una spiccata aggressività. La cannabis è sì rilassante, ma possiede anche effetti antiossidanti e antinfiammatori capaci di calmare stati di profonda agitazione – come nel caso di un post operatorio – e sedare il comportamento rabbioso del gatto o del cane che morde.

Le cause dell’ansia e della depressione nel cane e nel gatto

Il cane è un animale sociale per eccellenza che adora sentire il nucleo e il calore famigliare: quando però lo si lascia solo in casa per molto tempo, potrebbe soffrirne profondamente. Idealmente, il nostro cane dovrebbe uscire almeno tre volte al giorno e riceve stimoli – come quelli del gioco – per rimanere giovane sia fisicamente che mentalmente. Non sempre però questo è possibile, e in alcuni casi il cucciolo sviluppa una vera e propria depressione che lo porta a rimanere ore e ore senza uscire dalla sua cuccia.

Il gatto, rispetto al cane, è molto più sensibile ai cambiamenti: basta un trasloco o un evento di grande impatto – come, ad esempio, la presenza di un neonato in casa – a sconfortarlo. In tutti questi casi, i prodotti a base di olio di cannabis sativa legale possono venire in vostro soccorso.

Ci sono delle controindicazioni?

Come per tutte le terapie farmacologiche, anche per quella a base di cannabidiolo è fondamentale non superare le dosi consigliate dal proprio veterinario. La THC ha pochissime controindicazioni, e nel caso di depressione nel cane o nel gatto i suoi effetti benefici sono evidenti fin da subito. La cannabis può donare un notevole sollievo anche negli animali anziani che soffrono di dolori cronici, artrite e inappetenza.

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