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Cos’è la depressione reattiva e come si cura?

Cos’è, di preciso, la depressione reattiva? Quali sono i sintomi e come si cura? Qui trovi tutte le risposte alle domande su questa forma di depressione

Mente e psicologia

La depressione è una malattia subdola che affligge moltissime persone, a volte, senza che neanche sappiano di averla. Tra le diverse forme che può assumere c’è la depressione reattiva.

Cos’è la depressione reattiva?

La depressione reattiva, come suggerisce il nome, è un tipo di depressione che si scatena a seguito di un particolare evento, spesso traumatico, che può essere curato anche attraverso la terapia EMDR.

Cause della depressione reattiva

Tra le cause che portano all’insorgenza della depressione reattiva ci sono:

  • lutti;
  • separazioni o divorzi;
  • fallimenti personali, come ad esempio la perdita del lavoro o il mancato superamento di un esame;
  • malattia di un familiare.

La stessa depressione post – partum può essere considerata come depressione reattiva.

L’evento scatenante potrebbe anche essere una cosa banale; a seconda della predisposizione del soggetto, può essere anche una cosa di poco conto a far precipitare una persona in depressione. Addirittura, la causa della depressione reattiva potrebbe essere un evento anche in apparenza positivo, come il superamento di un esame o l’ottenimento di una promozione in ambito lavorativo.

Fattori che favoriscono la depressione reattiva

Sembra, inoltre, che ci siano alcuni fattori specifici che potrebbero favorire l’insorgere del disturbo depressivo:

  • predisposizione familiare;
  • squilibri ormonali;
  • abuso di alcol o sostanze stupefacenti;
  • terapie mediche;
  • fattori psicologici.

Sintomi della depressione reattiva

Come si fa a capire se una persona soffre di depressione reattiva? Beh, ci sono alcuni sintomi specifici che, solitamente, si accompagnano a questo disturbo e sono la spia che qualcosa non va. Ecco quali sono i principali sintomi della depressione reattiva:

  • stanchezza e pigrizia persistenti;
  • tristezza;
  • sbalzi d’umore, come la ciclotimia;
  • nervosismo e umore instabile, che peggiorano nelle ore serali;
  • senso di abbandono;
  • sentimenti di colpa e vergogna;
  • necessità di essere costantemente rassicurati e aiutati;
  • disturbi del sonno quali insonnia (che potrebbe essere curata con la melatonina, metodo molto efficace) o eccessiva sonnolenza, in particolare durante il giorno.

Depressione reattiva: il decorso

Come per molte patologie di questa natura, anche la depressione reattiva ha un decorso molto imprevedibile, così come incerti sono anche i tempi di guarigione.

La depressione reattiva, infatti, può manifestarsi in forma leggera , rimanere di lieve entità e guarire in poco tempo, oppure può diventare cronica.

La capacità o meno di reagire all’evento che ha scatenato la depressione dipende anche dalla personalità di chi ne soffre, e dal modo in cui percepisce l’evento che l’ha scatenata.

Nei casi più gravi, una persona che soffre di depressione reattiva può addirittura giungere a contemplare il suicidio.

Come si cura la depressione reattiva?

Diversamente da altre forme di depressione, per le quali la prescrizione di una cura antidepressiva può essere utile per attenuarne i sintomi e favorire la guarigione, per la depressione reattiva la cura migliore resta la terapia psicoterapeutica.

I farmaci antidepressivi, infatti, possono avere alcuni effetti collaterali, tra cui l’assuefazione al farmaco stesso; inoltre, senza una psicoterapia adeguata, il farmaco rischia di diventare un palliativo, che non risolve il problema della persona depressa, ma lo accantona solamente.

Se sospetti di essere affetto da depressione reattiva, contatta uno psicologo, che potrà offrirti supporto e aiutarti a superarla.

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