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Brevetto da sub: quanto costano corso e attrezzatura?

Immergersi nelle acque tropicali per vedere i pesci variopinti o trovarsi di fronte alla barriera corallina una volta nella vita è il sogno di tutti. E allora perché non intraprendere un corso da sub?

Dove allenarsi

Ottenere un brevetto da sub è il sogno di molti. Sempre più spesso a scatenare la curiosità sono dei corsi organizzati in località turistiche. Unire l’utile al dilettevole è una forte tentazione, soprattutto perché si avrà modo di immergersi in sicurezza, affiancati da una guida esperta, visitando location da sogno, dai musei sottomarini ad aree arricchite da barriere coralline o splendide specie di pesci.

Spesso però tali corsi non vengono riconosciuti da Padi (Professional Association of Diving Instructors). Si consiglia dunque di assicurarsi in anticipo che le lezioni fornite siano in linea con la normativa vigente, evitando rischi e spese inutili per corsi da sub non validi.

Il Padi prevede tre differenti certificati:

  • il primo dedicato ai principianti,
  • il secondo destinato a chi vanta una certa esperienza ma intende accrescere il proprio livello,
  • il terzo per chi intende diventare istruttore.

Corso sub di primo livello

Dalla teoria alla pratica, ottenere un brevetto da sub richiede abnegazione e forza di volontà, accettando un impegno incredibilmente serio. Immergersi in mare e scoprirne i segreti è tra le cose più belle al mondo ma in nessun caso lo si potrà fare con leggerezza. Per questo motivo è particolarmente importante affidarsi a personale qualificato ed esperto. Si dovrà dunque operare una ricerca nei pressi della propria abitazione, individuando il Club o Scuola Sub che fa al proprio caso.

Il corso sub per principianti è noto come Open Water, che consentirà di svolgere la maggior parte del lavoro in piscina, al sicuro. In questo modo si potrà garantire l’acquisizione dei necessari requisiti per operare una vera e propria immersione. Nella scelta del Club dovrà però avere un ruolo cruciale l’organizzazione settimanale o periodica di eventi al mare o al lago, consentendo di confrontarsi con l’elemento principale di quest’esperienza. Passare dalla vasca al mare renderà chiaro fin da subito le differenze tra questi due mondi. Prendere parte a uno o più week end di questo tipo consentirà di facilitare il processo d’adattamento. Così facendo non si sarà costretti a vivere un “trauma” nel giorno della prima vera immersione.

Un consiglio che molti istruttori danno è inoltre quello di procedere all’acquisto della propria attrezzatura. Si potrà di certo sfruttare quella messa a disposizione dal centro ma, lentamente acquistando il proprio materiale, dalla muta alla maschera, dalle pinne ai guanti in neoprene, si avrà la certezza di indossare qualcosa della propria taglia. Ciò comporta un enorme livello di comfort, ma soprattutto investire ulteriore denaro consente di prendere il corso da sub ancora più seriamente. Un incentivo a non mollare, tenere duro e andare avanti fino al conseguimento del certificato.

Una volta ottenuto potrete viaggiare verso lidi lontani e – chissà – trascorrere il Capodanno al caldo in paradisi marini mozzafiato oppure organizzare un viaggio alle Maldive e rifarvi gli occhi con l’immensa varietà di pesci variopinti presenti.

Costo di un corso da sub

I brevetti da sub sono generalmente di due livelli, Open Water e Advanced, a meno che non si voglia optare per il terzo, dedicato a chi intenda diventare un istruttore. Il costo di un corso da sub si aggira tra i 290 euro e i 320 euro, con il corso per principianti che prevede solitamente 4-5 lezioni teoriche e un minimo di quattro immersioni in piscina. A queste se ne aggiungeranno altrettante in acque libere, con possibilità di noleggiare gratuitamente l’attrezzatura.

Il livello successivo prevede in media un’ulteriore spesa di 300 euro, con l’acquisto necessario di una muta stagna. Prima di accedere al corso è possibile però richiedere una prova gratuita, così da capire se s’intenda davvero fare il passo successivo. Al corso in sé si aggiungono ulteriori costi. Una muta da 5 mm costa in media 100 euro. In alternativa è possibile optare per una versione da 3 mm, al costo di 30 euro. La maglia sottomuta si aggira intorno ai 20 euro. Serviranno invece più di 300 euro per l’acquisto di un GAV primo stadio e un erogatore secondo stadio. Circa 170 euro invece per guanti, pinne e maschera. Altri 50 euro serviranno invece per la zavorra da 10 kg. Tirando le somme, brevetto e attrezzatura comporteranno un costo di 1500 euro circa.

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