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Abbronzarsi con le docce solari: caratteristiche, pro e contro

Desideri abbronzarti prima ancora di arrivare in spiaggia? Allora le docce solari fanno per te: scopri come funzionano e quali sono pro e contro

Estetica

Quanto ci piace sfoggiare una bella abbronzatura! Ma se non abbiamo la possibilità di prendere il sole, o non vogliamo andare in spiaggia bianchicci, tante sono le opzioni che possiamo vagliare: gli autoabbronzanti, i lettini, le docce abbronzanti.

Ed è proprio quest’ultima tipologia che oggi vogliamo analizzare. Come funziona la doccia solare? Quali sono i suoi pro e quali i suoi contro?

Le docce solari, o docce abbronzanti, sono trattamenti estetici effettuati in cabine dotate di lampade UV. Si entra in una sorta di “scatola”, sulle cui pareti sono presenti tubi che svolgono un lavoro di irradiazione e se ne esce con un’abbronzatura uniforme.

La durata del trattamento? In genere, 10-15 minuti. Ma molto dipende dalla situazione della pelle in partenza (se è già scura o meno), dalla tolleranza della singola persona, dal tipo di lampada e dal grado di abbronzatura che si intende raggiungere.

Docce solari: tipologie e vantaggi

Due sono le principali tipologie di docce solari che in centri estetici e solarium si possono trovare: la doccia ad alta pressione e la doccia a bassa pressione. La prima, con neon lunghi al massimo due metri, emette soprattutto raggi UVA che – capaci di penetrare con più efficacia nella pelle – garantiscono un’abbronzatura intensa ma espongono al rischio di scottature, in questi casi è indispensabile scegliere una crema adatta al proprio fototipo; la seconda, coi bulbi montati dentro una parabola riflettente, regala invece un’abbronzatura meno intensa ma più duratura per la sua capacità di stimolare la produzione di melatonina.

Diversi sono i vantaggi della doccia solare: al di là della mera questione estetica, e cioè della possibilità di assumere un bel colorito ambrato senza prendere il sole, vi è la sua capacità di regalare un’abbronzatura omogenea in ogni parte del corpo, è igienica – in quanto solo mani e piedi sono in contatto con la cabina – e non dà senso di soffocamento, perché vi è il passaggio dell’aria.

Doccia solare o lettino? Le differenze

Meglio dunque la doccia solare o il lettino? Per deciderlo, bisogna analizzare pro e contro dei due sistemi.

La doccia abbronzante garantisce un’abbronzatura uniforme (per ottenerla è utile anche fare prima un leggero scrub), priva di zone d’ombra, è più igienica ed è adatta anche a chi non ama stare negli spazi chiusi. Il lettino è più comodo in quanto lo si fa da sdraiati, ma non è indicato per chi soffre di claustrofobia, non colora in modo uniforme e richiede più tempo rispetto alla doccia solare (oltre ad essere più costoso).

Ecco dunque che, doccia solare o lettino, è una scelta soggettiva. Sebbene siano proprio le docce abbronzanti ad andare per la maggiore. Il prezzo di una doccia solare si aggira tra i 6 e i 10 euro.

Docce solari: precauzioni e rischi

Ovviamente, è bene prendere qualche precauzione prima di sottoporsi alle docce solari: bisogna scegliere bene il tempo d’esposizione sulla base della propria pelle, utilizzare gli appositi occhialini per evitare infiammazioni alla cornea, mettere sempre una crema protettiva, specialmente sulle cicatrici, idratare la pelle una volta finito e non tenere mai le lenti a contatto in cabina.

Sul fronte dei rischi, si segnala la possibilità di sviluppare macchie cutanee, una maggiore possibilità di incorrere in rughe ed invecchiamento della pelle, l’infiammazione della cornea e della congiuntiva se non si utilizzano gli occhialini protettivi e – in casi rari – la probabilità di incorrere in tanoressia, e cioè la dipendenza dall’esposizione a raggi solari, naturali o artificiali che siano.

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