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Ipotiroidismo dei cani: come riconoscerlo e curarlo

Se la tiroide fa le bizze, il cane si ammala. Perde voglia di vivere, di giocare e di farti le feste. Non sta invecchiando, è colpa dell'ipotiroidismo

Veterinari

L’ipotiroidismo non è un problema diffuso soltanto tra la popolazione adulta. Sempre più spesso i veterinari diagnosticano ai cani adulti questa malattia. L’ipotiroidismo nel cane insorge a causa di un rallentamento dell’attività della tiroide, ovvero la ghiandola che a pieno regime produce le quantità di ormoni necessari all’organismo e che, se invece si infiamma, rallenta la produzione di ormoni tiroidei.

Ipotiroidismo e alimentazione: un legame c’è

I motivi dell’infiammazione sono tanti e svariati e, se si può cercare di prevenire l’insorgenza di ipotiroidismo nel cane con una dieta equilibrata che privilegia verdura, carne bianca semplicemente bollita ed evita i cibi troppo artefatti, quando nel cane è stato diagnosticato l’ipotiroidismo l’alimentazione va necessariamente curata. Quindi no a menu a base di avanzi, dove carne, pasta e verdure sono cotte e condite con grassi, fritti e salse.

Per la salute del cane si può optare sulle crocchette prescritte dal veterinario oppure occuparsi ogni giorno della sua dieta preparando cibo fresco bollito, componendo pasti equilibrati a base di verdure, riso, carne bianca di pollo o di agnello. Questo evita anche al cane di ingerire, attraverso il cibo in scatola, il sale aggiunto, pericoloso per la sua salute.

Fare controllare regolarmente dal veterinario la tiroide del cane è importante per prevenire il disturbo e nel caso di sviluppo della malattia, adottare fin da subito una dieta per l’ipotiroidismo del cane che assicuri nutrienti necessari a stimolare l’attività della ghiandola.

Le razze di cani più vulnerabili alla malattia

L’ipotiroidismo è diffuso nei cani di ogni sesso in età adulta, ma sembra che insorga più facilmente nei cani di alcuni razze naturalmente più predisposte a sviluppare questa malattia ormonale:

  • Alano
  • Bassotto
  • Barbone
  • Beagle
  • Boxer
  • Bulldog
  • Cocker Spaniel
  • Doberman
  • Golden Retriver
  • Labrador
  • Levriero
  • Pinscher
  • Rhodesian Ridgeback
  • Schnauzers
  • Setter inglese e Irlandese
  • Terrier
  • Volpino

Mai sottovalutare i sintomi dell’ipotiroidismo

I sintomi dell’ipotiroidismo nel cane sono parecchi e aumentano con il progredire della malattia. Il cane comincia a sembrare stanco, invecchiato, si impigrisce. La tendenza all’inattività è un segnale eloquente di un cane con ipertiroidismo si accompagna a un forte aumento di peso che spesso non è giustificato da un maggiore appetito.

Oltre a ciò si verificano una serie di alterazioni di varia natura come una maggiore perdita di pelo, ovvero l’alopecia, il mantello più fragile e secco, un inscurimento della cute, la comparsa ricorrente di otiti e di dermatiti e la letargia.

L’esame alla tiroide del cane non è costoso, ma è prezioso

Per confermare o fugare ogni sospetto di ipertiroidismo la visita dal veterinario è d’obbligo, ma naturalmente è necessario compiere delle analisi specifiche, ovvero gli esami del sangue e il controllo dei valori degli ormoni tiroidei, per completare il quadro clinico ed effettuare così una diagnosi certa.

Le alterazioni più frequenti che si rilevano dagli esami del sangue di un cane ipertiroideo segnalano anemia e aumento di colesterolo e trigliceridi. Ma non bastano questi valori per confermare la diagnosi, è necessario avere anche la misurazione degli ormoni: T4, T3 e TSH. Chi si preoccupa del costo dell’esame per la tiroide del cane può tirare un sospiro di sollievo, il costo del profilo tiroideo base del cane di solito è attorno ai 50 euro.

Un check-up preventivo può fare la differenza

Visto che l’evoluzione dell’ipotiroidismo nel cane avviene lentamente in maniera progressiva, con disturbi che spesso vengono scambiati per normali segni di vecchiaia, sarebbe opportuno effettuare i controlli due volte l’anno, da quando il cane entra in età adulta. Con un check-up che monitora il livello degli ormoni tiroidei, i valori dei lipidi nel sangue, e il funzionamento del fegato, si può stare più tranquilli e, in caso di necessità, curare la malattia non appena si manifesta. A quel punto, infatti, basta fare seguire al cane una terapia di somministrazione dell’ormone mancante.

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