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Imparare a nuotare: tecniche efficaci per bambini e adulti

Imparare a nuotare è bello e anche utile, lo si può fare da bambini, ma anche da adulti, in piscina o al mare, basta prendere confidenza con l’acqua: ecco come fare e quali benefici comporta il nuoto

Dove allenarsi

Imparare a nuotare non significa solo apprendere un’attività divertente, ma è anche importante per la propria sicurezza visto che nella vita non si può mai sapere. Il nuoto è uno degli sport adatti ai bambini e se si impara da piccoli è più facile, ma bisogna togliersi dalla testa che non si possa imparare a nuotare da adulti: basta volerlo.

La grossa difficoltà del nuoto non è tanto la tecnica, che alla fine con l’allenamento si affina, ma la paura dell’acqua e l’immersione con la testa. Questo timore inspiegabile paralizza e congela ogni buon proposito. Per dedicarsi al nuoto la prima cosa da sapere è che la fisica è a tuo favore: il galleggiamento del tuo corpo è naturale e stando tranquilli, quindi, non si annega. Il punto di partenza quindi è rilassarsi e prendere confidenza con l’acqua.

Come si impara a nuotare in piscina, lo si può fare anche al mare anche se magari è più facile con una persona amica e se il mare è tranquillo. Avere almeno una base per avventurarsi nell’imprevedibile mare o in piscina e indossare un costume adatto sarebbe di certo meglio.

Come si impara a nuotare

Il nuoto presenta enormi vantaggi tra i quali la libertà che questa abilità regala ai più piccoli quando sono in spiaggia o in piscina e che spesso funziona come una spinta motivazionale. I benefici del nuoto non si fermano qui, e come se non bastasse ricordiamo che i bambini possiedono fin dalla nascita una predisposizione al nuoto che può essere sfruttata sin dai primi mesi di vita per imparare a stare a galla e praticare acquaticità neonatale.

  1. Il primo passo per approcciarsi a questa disciplina è quello di immergersi in acqua fino al collo, toccando il fondo con i piedi. Stando lì, muovendosi, provando a staccare i piedi da terra cercando di galleggiare, dopo un po’ si prende confidenza e si inizia a prendere il controllo, accantonando paura e ansie. È importante, in questa fase, fare movimenti lenti anche solo con le braccia.
  2. Il passo successivo è quello chiave e consiste nell’immersione della testa. Lo si fa inspirando bene e immergendo la testa facendo le bolle con la bocca o con il naso, risalendo una volta finita l’aria. Una volta “fatta amicizia” con il mezzo e imparato a mettere la testa sott’acqua, ecco che siete a cavallo.
  3. Il terzo passo del percorso è abituare il corpo a stare in posizione orizzontale nell’acqua. Tenendovi al bordo della piscina, mettetevi in posizione orizzontale e muovete le gambe come se nuotaste.

È facile no? Non resta che provare a mettere insieme i movimenti delle braccia che facevate all’inizio stando in piedi e muovere le gambe contemporaneamente. La tecnica viene dopo, nella prima fase galleggiare, non avere paura della testa in acqua e muoversi in qualche modo è un buon risultato.

Come nuotare? Tanti stili diversi

Fino a quando non hai dimestichezza e sicurezza, resta dove sai che puoi metterti in piedi quando vuoi nell’acqua bassa e a breve distanza dal bagnasciuga. Per sapere come imparare a nuotare in modo da esperti devi mettere in pratica degli stili precisi.

I più facili e diffusi sono:

  • lo stile a rana,
  • il dorso,
  • lo stile libero.

Quando saprai nuotare bene, allora potrai fare anche lo stile farfalla, delfino e altri.

I vari stili prevedono la coordinazione dei movimenti delle braccia e delle gambe e anche della respirazione, quindi è importante vedere dei video o farsi insegnare da qualcuno di esperto per non imparare una tecnica sbagliata e rischiare di perdersi tutti i benefici del nuoto.

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