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Come scegliere un anello solitario?

Il solitario, l’anello per eccellenza, resta uno dei più gettonati quando si parla di fidanzamento. Ecco come scegliere il gioiello giusto per la dichiarazione perfetta.

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Il solitario è l’anello per eccellenza, il gioiello che racchiude in sé il desiderio di trascorrere la propria vita accanto all’amata. Questo spiega perché per molti sia così difficile scegliere quello giusto, quello in grado di esprimere alla perfezione questo sentimento.

Vediamo quindi qualche consiglio per scegliere il solitario di diamanti giusto per rendere perfetta la vostra proposta di matrimonio.

Come scegliere l’anello di fidanzamento perfetto

Innanzitutto, qualche veloce consiglio su come scegliere l’anello di fidanzamento.

La prima cosa da fare quando si va a comprare un anello così importante è stabilire il budget. E’ importante sapere quanto spendere per poter indirizzare la scelta, senza rischiare di fare il passo più lungo della gamba.

Fatto questo, si passa a scegliere il metallo di cui dovrà essere fatto l’anello. Le opzioni sono generalmente quattro:

  • Oro giallo: il metallo dei metalli, quello più classico ed elegante. Più è puro e più apparirà luminoso. In genere ci si orienta sui 18 carati per un anello di fidanzamento, ma se si preferisce un giallo meno intenso, si può scegliere il 14 carati, altrettanto bello ma più discreto e di certo anche più economico.
  • Oro bianco: più moderno e giovanile, è il metallo che meglio si addice ad un anello solitario. Un’anima d’oro giallo ed un velo esterno colore dell’argento, è così che è comporto questo gioiello.
  • Oro rosa: dal delicato colore rosato, è diventato in breve tempo uno dei metalli più glam del 2018.
  • Platino: si tratta di un metallo molto raro e più caro rispetto ai precedenti, resta, però, uno dei più resistenti e duraturi, col tempo non subirà alcuna variazione estetica.

Come è fatto un anello solitario?

Il solitario è l’anello per antonomasia: classico, elegante, molto ambito da quasi tutte le donne. Si presenta con una montatura semplice e un unico diamante al centro.  Ma come è diventato l’anello di fidanzamento per eccellenza?

Beh, la montatura a forma di cerchio, senza inizio né fine, è simbolo di eternità. Il diamante, raro, puro e resistente, rimanda all’indistruttibilità del legame. Un connubio perfetto quindi per simboleggiare un legame duraturo e indissolubile.

Per scegliere il solitario giusto per la proposta di matrimonio occorre innanzitutto cercare un gioiello che rispecchi i gusti della futura sposa. A seconda del suo stile, sarà meglio optare per un anello più fine e delicato, oppure per un modello un po’ più vistoso.

In generale, è importante che il diamante non sia troppo piccolo, ma della misura giusta per apparire luminoso e brillante e fare la sua figura al dito dell’amata.

Per la scelta del diamante, occorre prestare attenzione a 4 aspetti:

  • Taglio. Può essere rotondo a brillante (quello più gettonato, perché conferisce una maggiore luminosità alla pietra), ovale, a goccia, a cuore, marquise o fantasia.
  • Colore. Il colore dei diamanti si misura in una scalda che va da D (incolore) a Z (colorazione intensa). Per fare bella figura meglio optare per pietre classificate come D-E-F-G.
  • Purezza. Meno imperfezioni ha la gemma, più luminosa (e costosa) sarà.
  • Peso.

Quanto costa un anello solitario?

L’anello di fidanzamento non è certo uno dei gioielli più economici. Il costo dipende dalla dimensione del diamante e può variare da poche centinaia di euro fino a qualche migliaio.

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