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Targa smarrita? Ecco tutto quello che occorre fare

Nel caso di smarrimento della targa dell’auto è importante non perdere la calma e capire cosa fare. Qui vi spieghiamo l’iter da seguire in Italia e all’estero

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La targa di immatricolazione è una placca in metallo o in plastica con delle cifre e delle lettere che permette di identificare un veicolo in modo univoco. È legata al veicolo anche in caso di passaggio di proprietà ed è molto importante per la verifica delle generalità del proprietario e dei pagamenti di bollo e assicurazione. Si tratta quindi di un elemento indispensabile per la circolazione dei veicoli, sia in Italia che all’estero. Tuttavia a volte capitano casi in cui sentiamo dire: “ho perso la targa” o “mi hanno rubato la targa”. Sicuramente si tratta di uno spiacevole imprevisto perché circolare senza targa o con targa sporca o danneggiata da non consentire l’agevole individuazione del veicolo, è vietato e sanzionato: oltre alla multa, è prevista una sanzione amministrativa di fermo della vettura. Per evitare che si verifichi questa situazione, basta seguire un iter preciso: ecco come bisogna comportarsi in caso di smarrimento targa per poter circolare nuovamente.

Smarrimento targa in Italia: cosa fare

 In caso di furto, distruzione o smarrimento targa, l’intestatario della carta di circolazione deve fare regolare denuncia di smarrimento targa ai Carabinieri o alla Polizia.

La mancata denuncia entro 48 ore fa scattare, in caso di controllo, una sanzione amministrativa che varia dagli 84 ai 335 euro. Una volta trascorsi quindici giorni dalla denuncia di smarrimento targa, si può richiedere la reimmatricolazione e la reiscrizione del veicolo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

In questo periodo è possibile comunque circolare con una targa provvisoria per smarrimento, costituita da un foglio di cartoncino a sfondo bianco riportante gli stessi numeri e lettere della targa smarrita con un pennarello nero indelebile, che rispetti dimensioni e collocazione di quella originale.

L’iter cambia a seconda che si sia in possesso della carta di circolazione e del certificato di proprietà dell’auto (in caso di semplice smarrimento targa auto), oppure no (in caso di ritrovamento dell’auto rubata priva di documenti).

Se si possiede il certificato di proprietà e la carta di circolazione, la richiesta può essere presentata dall’intestatario o da una persona incaricata, a uno Sportello Telematico dell’Automobilista. Contemporaneamente alla reimmatricolazione viene rinnovata anche l’iscrizione al PRA.

Se la richiesta viene presentata da un incaricato, questo si deve presentare con delega rilasciata dall’intestatario, con il modello TT2120 per l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e la fotocopia del documento di identità/riconoscimento dell’intestatario delegante.

Per quanto riguarda la documentazione vera e propria, si tratta di una serie piuttosto articolata di certificazioni e moduli:

  • modello DTT2119 di richiesta di reimmatricolazione, scaricabile dal sito del Ministero dei Trasporti o distribuito gratuitamente presso gli Sportelli Telematici dell’Automobilista del PRA e degli uffici della Motorizzazione Civile;
  • modello NP2 di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA, in cui va indicato il codice fiscale dell’intestatario, anch’esso scaricabile online o distribuito gratuitamente;
  • carta di circolazione e il certificato di proprietà dell’auto;
  • relativa denuncia o una dichiarazione sostitutiva di aver reso denuncia agli organi di pubblica sicurezza nei casi di furto, smarrimento o distruzione;
  • fotocopia del documento di identità/riconoscimento dell’intestatario;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’intestatario, se non riportata sul documento presentato;
  • dichiarazione sostitutiva per attestare la sede della persona giuridica, se l’intestatario è una persona giuridica;
  • in caso di cittadini extracomunitari, copia del permesso di soggiorno in corso di validità oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata ricevuta di avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo o di istanza di primo rilascio.

Se non si possiede il certificato di proprietà o la carta di circolazione, bisogna prima rivolgersi all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile per reimmatricolare il veicolo e solo dopo chiedere al PRA il rinnovo dell’iscrizione. In questo caso, oltre i documenti già citati, è necessario anche il certificato di residenza dell’intestatario o dichiarazione sostitutiva di certificazione, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato, anche se l’acquirente è un cittadino italiano residente all’estero e iscritto all’AIRE.

Smarrimento targa all’estero: cosa fare

 In caso di smarrimento targa all’estero è sempre necessario fare la denuncia entro 48 ore dallo smarrimento. Se la denuncia viene presentata all’estero deve essere ripetuta in Italia al momento del rientro, procedendo con le stesse modalità dette sopra.

Per concludere, i costi relativi allo smarrimento targa sono diversi: il costo della targa fisica è variabile a seconda del tipo di veicolo; il costo dell’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA è di 32 euro come quello per la reimmatricolazione; il costo dei diritti DT e dei versamenti postali è di 10,20 euro, mentre il versamento all’ACI è di 59 euro.

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