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Batteria dell'auto scarica: cosa fare e perché succede

Dopo un periodo di inattività può capitare che la batteria dell'auto si scarichi: cosa fare? Ti spieghiamo tutti i dettagli in questo articolo di PG Magazine

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Uno dei problemi principali quando non si usa la macchina per diversi giorni è quello della batteria, che rischia di scaricarsi. Si tratta infatti di un accumulatore di corrente collegato all’impianto elettrico dell’auto, quando è scarico risulta difficoltoso accendere la vettura.

Batteria dell’auto scarica, cosa fare

Ci sono degli accorgimenti che è possibile adottare per evitare che la batteria si scarichi e di restare a piedi con l’auto o di non riuscire proprio nemmeno a partire. Le soluzioni possono essere differenti, l’obiettivo è mantenere carica la batteria ad un livello che basti per non restare in panne. Ricordiamo che i brevi spostamenti non permettono una ricarica efficace della batteria da parte dell’alternatore, bisognerebbe percorrere almeno 15-20 km per la carica.

Come capire se la batteria dell’auto è scarica

Il segnale che ci indica la batteria scarica è la tensione a vuoto, ovvero a motore spento, inferiore a 12 V. Chiaramente per misurarla serve un tester che legga il valore della tensione oppure gli strumenti di bordo, se hanno un indicatore dello stato di carica della batteria.

Se vogliamo parlare di durata di una batteria dell’auto, allora possiamo dire che secondo gli esperti non dovrebbe dare problemi se la macchina resta ferma fino a 4 settimane, a patto che non sia datata (come accade nel caso delle auto usate), abbia meno di 4 anni e sia montata su un veicolo che ha un impianto elettrico senza alcun problema. Se la batteria invece è datata, allora è meglio prendere alcune precauzioni per prolungarne la vita: staccare la batteria, per evitare che si scarichi eccessivamente.

Basta scollegare il polo negativo, in modo da non avere problemi di abbassamento della tensione quindi mantenere la carica per molto più tempo. Tenete presente però che nel caso in cui scollegate la batteria, non funzioneranno né l’antifurto né un eventuale Tracker GPS, un optional auto molto utilizzato. Una volta che decidete poi di riattaccare il collegamento dovrete chiaramente impostare nuovamente l’autoradio, l’orologio e altre opzioni e preferenze memorizzate.

Esiste un accessorio che consente di staccare in modo molto semplice e veloce la batteria dell’auto, un morsetto che potete trovare comodamente online o nei negozi di accessori auto, al costo di circa 10 euro. Fate attenzione a questa pratica se la vettura presenta il sistema Start&Stop, potrebbe essere dotata anche di BMS (Battery Management System) e non registrare correttamente la batteria, rendendo l’avviamento impossibile.

Altro metodo è quello di ricorrere ad un avviatore di emergenza, dotato di una batteria al litio potente che permette di avviare il veicolo parcheggiato lontano da prese di corrente. Basta collegare la pinza rossa al polo positivo della batteria, la pinza nera al polo negativo e poi inserire la spina 230 Volt nella presa di corrente dell’impianto domestico. Alla fine bisogna ripetere i passaggi in senso inverso.

Quando deve essere ricaricata la batteria dell’auto?

Per mantenere la batteria della vostra macchina carica, nel caso in cui sia ferma da giorni, il consiglio è accendere il motore almeno una volta a settimana e tenerlo a un regime di circa 1.500 g/m per 15 minuti o al minimo per 20 minuti. Nel caso della ricarica con un caricabatteria, meglio eseguire questa operazione ogni 4-6 settimane, per un tempo massimo di 24 ore.

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