1. Home
  2. Food
  3. Mangiare bene

Pesce: verità e falsi miti su questo alimento prelibato

Il pesce fa bene o fa male? Ecco alcuni dei più comuni falsi miti sul pesce che bisogna sfatare per mangiarlo a cuor leggero

Mangiare bene

Con l’estate, si sa, aumenta la voglia di mangiare pesce. Sarà che la villeggiatura in luoghi di mare chiama almeno una sana mangiata di pesce, sarà che è un alimento leggero e ci aiuta a raggiungere al meglio la prova costume, inoltre il pesce fa bene anche ai bambini.

Qualunque sia la motivazione che ci spinge a mangiare pesce, bisogna farlo al meglio: per questo è importante sfatare alcuni miti che sono entrati nell’immaginario comune e che ci danno un’idea sbagliata su questo alimento.

Il pesce fa male perché il mare è inquinato

Purtroppo, questo non è esattamente un falso mito, il mare è inquinato e questa è una certezza e il pesce è minacciato per la presenza di mercurio. Il mito da sfatare è che il pesce non fa male se consumato con accortezza: prevediamo 3 porzioni a settimana dell’alimento.

Più attenzione dovrebbero farla le donne in dolce attesa, infatti il mercurio riesce ad attraversare la placenta ed è nocivo per il feto, sarebbe bene quindi evitare pesci di grande taglia, che superano i 50 kg, perché tendono ad accumulare una maggiore quantità del metalli. In questo caso il pesce potrebbe fare male.

Il pesce d’allevamento è un alimento di serie B

Sicuramente per il nostro portafogli la differenza è notevole, ma il pesce proveniente da acquacultura non ha nulla da invidiare al pescato. Sicuramente il sapore sarà meno deciso, ma a livello nutrizionale non si notano particolari differenze, forse potrebbe esserci un contenuto leggermente inferiore di omega -3, ma non è detto. L’importante è che sia pesce fresco.

Piuttosto bisogna stare attenti al pesce vero e falso: spesso per alleggerire le nostre finanze o per maggiori margini di profitto viene spacciato un pesce per un altro, chiamato con nomi diversi per poter gonfiare i prezzi.

Il salmone è nutrizionalmente ideale per le diete

Il salmone è da sempre eletto re del sano e buono, ma oggi non risulta esattamente corretto: ormai è un falso mito sul pesce. Infatti, la maggior parte del salmone che arriva sulle nostre tavole è carico di antibiotici, ma non solo. Negli allevamenti spesso vengono nutriti con farine provenienti da scarti di macellazione e altri pesci e viene “colorato” a seconda dei gusti della popolazione con coloranti vari. Il governo della Norvegia – addirittura – sconsiglia il consumo a donne incinte e bambini.

Attenzione a non demonizzare questo pesce, farne un consumo critico non fa male. In linea di massima cerchiamo di preferire le acciughe per i grassi buoni, che, oltre a non essere di allevamento, hanno la metà delle calorie.

Vongole e cozze vivono nello sporco e fanno male

Questo è un mito assolutamente da sfatare! Partiamo dal presupposto che di per sé sono un cibo sano, che non ha bisogno di mangimi perché filtra i nutrienti dall’acqua del mare, ipocalorico e a livello ambientale sono la forma di allevamento più sostenibile che conosciamo. Detto ciò bisogna però considerare che non tutti gli allevamenti scelgono la sicurezza e sono posizionati in modo da evitare sostanze e batteri nocivi per la salute.

Individuata però la provenienza possiamo tranquillamente abbuffarci di cozze e vongole!

Per mangiare il sushi e meglio scegliere pesce appena pescato

Questo è l’ultimo falso mito sul pesce da sfatare per il bene della nostra salute. Tutto il pesce che si consuma crudo per ragioni di sicurezza va abbattuto, ovvero surgelato in un abbattitore di temperatura in grado di distruggere qualsiasi parassita, tra cui il famoso anisakis che abita il mediterraneo e in particolare il pesce azzurro, per scongiurare diversi problemi legati al consumo di pesce crudo.

Se quindi ristoranti e locali pubblici che servono pesce crudo sono obbligati a utilizzare l’abbattitore, a casa dobbiamo conservare il pesce in un freezer con almeno 3 stelle per quattro giorni o più.

Potrebbero interessarti anche