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Nomi dei piercing: scopri come si chiamano i più diffusi

Esistono tantissimi tipi di piercing, ognuno con un nome specifico. Li conosci tutti? Scopri in questo articolo come si chiamano e cosa li contraddistingue

Tatuaggi e piercing

Il piercing è una pratica che risale ai tempi molto antichi e comprende un universo molto vasto di tipologie e, di conseguenza, tantissimi nomi ad essi correlati. La pratica del piercing come lo conosciamo oggi ha avuto luogo negli Stati Uniti e nel Regno Unito, grazie a personaggi come Doug Malloy, Mr. Sebastian, Fakir Musafar e Jim War, che si sono impegnati nella diffusione della pratica e nella definizione di metodi e tempi di guarigione per ogni piercing.

I nomi dei piercing sono quasi sempre in inglese, ad eccezione di alcuni che hanno mantenuto il nome esotico in uso nelle popolazioni tribali. Ad ogni piercing il suo nome! Scoprili di seguito con PG Magazine.

Nomi dei piercing all’orecchio

Lobo: quello più conosciuto e tra i più semplici da fare.

Trago: posto nella zona della cartilagine sporgente che si trova vicino all’apertura dell’orecchio.

Anti-trago: si trova nella zona opposta al trago, nel punto dove il lobo incontra la cartilagine. È uno dei piercing all’orecchio più dolorosi in quanto la cartilagine in quella zona è molto spessa.

Helix: un foro che si pratica nella parte superiore della cartilagine, da eseguire esclusivamente con l’ago in quanto prende infezione molto facilmente.

Industrial: si tratta di un doppio foro nella cartilagine superiore dell’orecchio che viene collegato da un solo gioiello ad asta.

Daith: realizzato sulla cartilagine interna dell’orecchio.

Rook: praticato sulla cartilagine appena sopra il targo, una parte piuttosto scomoda da forare che richiede una certa bravura e meticolosità.

Conch: realizzato nella parte interna dell’orecchio, in quella zona che ricorda la forma della conchiglia. Uno dei piercing più dolorosi e meno praticati.

Nomi dei piercing al naso

Septum: piercing alla base del setto nasale. Non è particolarmente doloroso ed è tra i più sicuri se fatto da un esperto.

Nostril: il comune buco alla narice, molto semplice da realizzare.

Bridge: un piercing praticato nella parte superiore del setto nasale, nella zona vicino agli occhi. Ha un’alta percentuale di rigetto.

Nomi dei piercing alla lingua

Tongue: il comune piercing alla lingua amato da molti. Non solo è doloroso, ma comporta anche maggiori fastidi durante la guarigione.

Venom: due fori posti in orizzontale sulla lingua. Rispetto al tongue i piercing sono posizionati più avanti, verso la punta della lingua.

Web Wongye: praticato al frenulo posizionato sotto la lingua.

Nomi dei piercing al labbro

Labret: il classico piercing al labbro inferiore, può essere posizionato sia a destra che a sinistra.

Central Labret: posizionato al centro del labbro inferiore.

Vertical Labret: un foro che attraversa verticalmente il labbro. Crea un effetto visivo molto diverso rispetto al labret.

Snake Bite: si tratta di due labret praticati all’estremità del labbro inferiore.

Angel Bite: due fori alle estremità del labbro superiore.

Medusa: il corrispettivo del central labret praticato però al centro del labbro superiore.

Dahlia bite: due piercing posti agli angoli della bocca.

Nomi dei piercing sul corpo

Navel: il piercing all’ombelico, amatissimo negli ultimi tempi.

Hips: piercing praticato vicino sull’addome, a poca distanza dalla zona dei fianchi.

Corset: si esegue praticando fori lungo due linee parallele che serviranno da passanti per nastri o catenelle. Abitualmente viene praticato sulla schiena, ma non sono escluse altre zone del corpo.

Cleavage: uno o più piercing applicati nella zona del décolleté.

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