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Volo cancellato per Coronavirus: guida per richiedere il rimborso

Il volo che avevate acquistato tempo fa è stato cancellato causa coronavirus? Scoprite in questo articolo come richiedere il rimborso e le regole dei vettori

Agenzie viaggi

L’emergenza sanitaria che si è abbattuta sull’Italia ha influenzato moltissime abitudini della vita quotidiana. Gli italiani sono stati avvertiti: nessuno esca di casa se non per motivi strettamenti necessari (fare la spesa, andare in farmacia), per esigenze lavorative o di salute. Il divieto a spostarsi, specie in aereo, è assoluto.

Come ottenere dunque il rimborso del volo, se in questo periodo si aveva un viaggio in programma e ci si è trovati – per ovvie ragioni – a doverlo cancellare o rimandare? Scopriamolo insieme.

Volo cancellato per Coronavirus: le decisioni delle compagnie aeree

Ancor prima dell’isolamento a cui il Governo ha costretto gli italiani, molte compagnie avevano iniziato a ridurre o addirittura ad eliminare i collegamenti aerei da e per l’Italia. A pronunciarsi è stato inizialmente l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), che ha spiegato come il rimborso non spetti solamente a chi si è visto cancellare il volo ma anche a chi è impossibilitato a partire.

E se in un primo momento impossibilitati lo erano solo i cittadini della “zona rossa”, ora che l’Italia intera è stata messa in “quarantena” tantissime sono le persone interessate a conoscere come funziona il rimborso per un volo cancellato.

Ogni compagnia aerea ha attivato una sua specifica modalità di risarcimento, ma l’ENAC è stato chiaro: il rimborso deve essere chiesto al vettore (lo si può fare online tramite il sito della compagnia interessata, o rivolgendosi all’agenzia viaggi che ha effettuato la prenotazione) facendo riferimento al Decreto con il quale la restrizione è stata disposta. Se il vettore non lo concede, si può agire per vie legali.

Volo cancellato: le regole dei principali vettori

Ryanair ha deciso di sospendere tutti i voli nazionali italiani e tutti i voli internazionali da e per l’Italia fino all’8 aprile. I passeggeri sono stati informati tramite e-mail, e possono ora scegliere se avere un rimborso completo del biglietto o se riscattare il proprio credito di viaggio prenotando un nuovo volo Ryanair nei prossimi 12 mesi.

Moltissimi i voli cancellati anche da EasyJet fino al 3 aprile: la low cost svizzera ha messo a disposizione alcuni voli straordinari solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessitá, motivi di salute o rimpatrio presso il proprio domicilio o residenza. In tutti gli altri casi, si può chiedere il rimborso del biglietto o modificare la prenotazione senza costi aggiuntivi. Wizz Air garantisce invece il rimborso totale, e concede il cambio di volo solo se il Paese d’origine non è stato messo in quarantena.

In caso di volo cancellato per il Coronavirus, Alitalia consente ai passeggeri di chiedere entro il 31 maggio il cambio della prenotazione (per volare fino al 31 dicembre 2020) oppure il rimborso mediante emissione di un voucher, valido per un anno e pari al valore del biglietto acquistato. In alternativa, si può ottenere il rimborso dell’intero biglietto.

Compagnie di bandiera e vettori low-cost, dunque, sono uniti nel concedere a chi si è visto cancellare il proprio volo un rimborso totale del biglietto. O, in alternativa, un credito da spendere in genere entro fine anno. Sperando che tutti, prima o poi, possano tornare a viaggiare in sicurezza.

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