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Vitrectomia: cos’è e quando si esegue questo tipo di intervento?

Rispetto al passato, la vitrectomia è un intervento molto meno invasivo del passato. In questo articolo vi spieghiamo in cosa consiste e quando effettuarlo

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La vitrectomia è l’intervento che si esegue per rimuovere il corpo vitreo dell’occhio: quando si rende necessario e come si pratica? Leggi l’articolo per ottenere tutte le risposte alle tue domande sulla vitrectomia. 

Cos’è il corpo vitreo?  

L’humor vitreo, o corpo vitreo è una sostanza gelatinosa che si trova tra il cristallino e la retina ed ha la funzione di supportare entrambi. È grazie a questa sostanza, composta per la maggior parte di acqua e in minima parte di proteine (vitrosina, opticina e altre), acido ialuronico e zuccheri, se l’occhio riesce a mantenere la sua forma tonda.  

Cos’è la vitrectomia? 

La vitrectomia è un intervento chirurgico che serve per eliminare in maniera totale o parziale l’humor vitreo (o corpo vitreo) dell’occhio. 

In passato questo intervento risultava piuttosto invasivo, perché per arrivare al corpo vitreo i chirurghi dovevano tagliare sia la congiuntiva che la sclera per arrivare al corpo vitreo, realizzando dei tagli piuttosto ampi che dovevano essere suturati con punti riassorbibili. 

Grazie ai progressi della chirurgia, oggi la vitrectomia risulta poco invasiva, poiché, per raggiungere il corpo vitreo, è sufficiente praticare delle piccole incisioni da pochi millimetri, che non richiedono punti di sutura. 

Quando si esegue? 

Esistono diverse ragioni per cui si rende necessaria la vitrectomia: 

  • distacco della retina. In caso di distacco della retina, l’intervento di vitrectomia è propedeutico a quello di riparazione della stessa; 
  • retinopatia. Spesso causata dal diabete, questa patologia può rendere necessario un intervento di vitrectomia, anche se non è avvenuto alcun distacco della retina; 
  • foro maculare. Si tratta di una sorta di foro che compare sulla superficie della retina e deve essere trattato chirurgicamente; 
  • presenza di corpi estranei all’interno dello stesso corpo vitreo o nelle vicinanze della retina; 
  • emorragia vitreale. Un sanguinamento dei vasi sanguigni della retina.; 
  • infezioni oculari. Per poter eseguire degli esami specifici che ne determinino la causa. 

Vitrectomia: come si esegue l’intervento? 

L’intervento di vitrectomia, solitamente, viene eseguito in anestesia locale e dura circa 1 o 2 ore, se non è accompagnato da altri interventi più delicati. 

Il chirurgo, che in questo caso è un chirurgo vitreo retinico, dopo aver praticato dei piccoli tagli di dimensioni inferiori a 1 mm, aspira il corpo vitreo impiegando degli appositi strumenti

Una volta eliminato, il corpo vitreo non si riforma più. Esso viene sostituito dall’umor acqueo (o umore acqueo), che ha esattamente la stessa funzione del corpo vitreo. 

In certi casi, per proteggere la retina in attesa che si formi l’umor acqueo, al posto del corpo vitreo vengono iniettati un olio siliconico o una bolla di gas

L’olio siliconico deve essere rimosso dopo un certo periodo di tempo, per evitare danni all’occhio.

Convalescenza 

Solitamente, il paziente sottoposto a vitrectomia rimane ricoverato per almeno un giorno dopo l’intervento. Se sono stati iniettati gas o l’olio siliconico per sostituire il corpo vitreo, o se la vitrectomia è stata propedeutica ad un intervento che ha coinvolto la retina, il paziente potrebbe dover mantenere una posizione particolare per alcuni giorni, affinché l’occhio possa guarire dalle lesioni. 

I tempi di recupero completi da una vitrectomia, se non ci sono complicanze particolari, variano dalle 4 alle 6 settimane; fino a un mese dopo l’intervento, infatti, si può avere la vista offuscata. 

Complicazioni 

A seguito dell’intervento di vitrectomia possono manifestarsi alcuni problemi come occhi arrossati o visione offuscata, che non devono destare preoccupazione. 

Se, invece, dovessero insorgere complicanze più gravi, quali calo della vista, aumento del gonfiore e accentuazione dell’arrossamento, perdite di liquido o presenza di lampi negli occhi, è bene contattare il medico. 

Rischi della vitrectomia 

Come tutti gli interventi chirurgici, anche la vitrectomia può comportare alcuni rischi, quali:  

  • distacco della retina; 
  • emorragia; 
  • infezioni;
  • opacizzazioni del cristallino e cataratta. 

In generale, la vitrectomia è un intervento sicuro, se effettuato da chirurghi esperti e preparati, indispensabile per risolvere determinati problemi o patologie che interessano la retina, il cristallino o lo stesso corpo vitreo.

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