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Tutto quello che bisogna sapere sull'amenorrea

L’amenorrea è un grave disturbo dell’apparato genitale che interessa molte donne: ecco in cosa consiste e come si curano i fattori che la provocano più frequentemente

Medicina specialistica

Le cause dell’amenorrea possono essere diverse e derivanti da vari fattori. Innanzitutto, di cosa parliamo quando usiamo questa parola? L’amenorrea è l’assenza delle mestruazioni nella donna per un periodo superiore ai sei mesi. Si tratta di un disturbo che reca molto disagio a chi ne soffre, perché sconvolge il naturale ciclo del corpo e che ha un impatto – fisico e psicologico – davvero forte allo stesso modo di forti dolori mestruali.

Amenorrea primaria e secondaria

Le donne hanno un ciclo di 28 giorni, dopo il quale si verificano le mestruazioni. Queste compaiono con la crescita e l’inizio della pubertà: quando s’inizia a sviluppare il seno, infatti, l’apparato riproduttivo della donna comincia a funzionare: i follicoli si rompono ed escono gli ovuli, dando vita alle mestruazioni. A volte questo però non avviene: può capitare sia per quanto riguarda la prima mestruazione, sia per le seguenti.

A questo punto bisogna distinguere tra:

  • amenorrea primaria
  • amenorrea secondaria

L’amenorrea primaria avviene quando non si verifica la comparsa delle mestruazioni nella donna fino al sedicesimo anno di età. Accade, a volte, che il seno si sviluppi e si entri nella pubertà, ma che non ci sia rottura del follicolo e fuoriuscita dell’ovulo. Le cause di questo tipo di amenorrea possono essere diverse: alcune di esse influenzano indirettamente il funzionamento dell’apparato genitale, altre invece vi sono proprio connesse.

Le cause dell’amenorrea

Tra le cause dell’amenorrea primaria connesse all’apparato genitale vi sono:

  • malformazioni dell’apparato sessuale
  • insensibilità della mucosa uterina agli stimoli ormonali dell’ovaio

Per quanto riguarda invece le cause che influenzano il funzionamento dell’apparato genitale, troviamo:

  • disfunzioni del diencefalo e ipofisi
  • malfunzionamento della tiroide
  • denutrizione (anoressia o bulimia)
  • anemia grave
  • malattie infettive croniche

L’amenorrea secondaria si verifica invece nelle donne che hanno sempre avuto le mestruazioni e che, a un certo punto, smettono di averle. Le cause anche in questi casi sono molteplici e vanno individuate in maniera specifica con l’aiuto di un medico, affinché si possa trovare una cura per l’amenorrea. Ci sono alcuni periodi della vita di una donna in cui è normale che questa condizione si attui si tratta dell’infanzia, della gravidanza, dell’allattamento e della menopausa. In quest’ultimo caso esistono molti rimedi naturali come la sepia e la pulsatilla, in grado di limitarne gli effetti. Al dì fuori di queste situazioni, però, è una patologia che va affrontata.

L’amenorrea secondaria può verificarsi:

  • in seguito a isterectomia
  • per alterazione della funzionalità ipofisaria
  • denutrizione (anoressia e bulimia)
  • stress (si parla di amenorrea ipotalamica funzionale)
  • eccessiva attività sportiva

Come si cura l’amenorrea

Tra le conseguenze dell’amenorrea ci sono un eccesso di peli sul viso, l’acne, perdita di capelli e di materiale latteo dal seno, disturbi visivi, mal di testa e dolori pelvici. Si tratta di un disturbo che può o andare via da solo o tramite una terapia adeguata. Nel caso di amenorrea da stress, infatti, bisogna cambiare drasticamente stile di vita e non sottoporre il proprio fisico a sforzi eccessivi. Questo, unito a una condizione mentale ed emotiva precaria, porta il corpo ad affaticarsi e le mestruazioni a non comparire.

A volte i medici consigliano l’assunzione di terapie ormonali o la pillola anticoncezionale, mentre nei casi più gravi si deve addirittura intervenire chirurgicamente.

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