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Che cos'è la tricotillomania?

La tricotillomania è un disturbo psicologico che porta le persone a strapparsi i capelli: ecco di che cosa si tratta e come affrontarlo in modo efficace

Mente e psicologia

La tricotillomania è un disturbo psicologico ossessivo-compulsivo caratterizzato da un irrefrenabile impulso di strappare e tirare via i capelli dal cuoio capelluto: è possibile anche la tricotillomania verso sopracciglia, ciglia, barba ed altri peli del corpo.

L’estrema necessità di strapparsi i capelli si manifesta in risposta a stati di tensione emotiva, che non trovano sfogo in un modo alternativo. Chi soffre di tricotillomania, prova infatti sollievo dopo l’atto patologico e, in seguito alla fase di soddisfazione, un forte senso di colpa e disagio.

Per alcune persone, l’impulso può essere lieve e gestibile, mentre per altri può rivelarsi impossibile da controllare, nonostante gli spiacevoli effetti fisici di perdita dei capelli e di comparsa di chiazze glabre sul cuoio: ecco perché è importante prevenirla e curarla nel modo adeguato.

 Tricotillomania: che cos’è

 La tricotillomania è un disturbo cronico ossessivo-compulsivo che si manifesta comunemente nei bambini tra i 2-6 anni e negli adolescenti, soprattutto durante la pubertà. Tuttavia può manifestarsi anche in età adulta, sia se protratto dall’adolescenza, sia se insorto all’improvviso in seguito ad episodi scatenanti di natura psicologica ed eventi traumatici.

Il sintomo più evidente riguarda la perdita o il diradamento dei capelli o la ricrescita di capelli corti e spezzati accanto ad altri più lunghi, ma altri sintomi sono l’onicofagia, cioè il giocare con i capelli estirpati e mangiarli.

Negli adulti colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile e presenta anche altri disturbi associati, tra cui depressione, ansia e disturbi alimentari e sociali; chi ne è affetto cerca di negare e occultare il comportamento, provando imbarazzo e vergogna per la perdita di capelli. Per alcuni tirare i capelli è un vero e proprio rito condotto con la piena consapevolezza e svolto in luoghi e momenti scelti per poter dopo esaminare attentamente i capelli strappati; per altri, invece, è un atto totalmente inconscio, che si verifica a seconda dello stato d’animo.

Le cause della Tricotillomania

Le cause di questo disturbo non sono ancora ben chiare, ma si ipotizza che possano derivare da una combinazione di fattori genetici, ormonali, psicologici ed ambientali.

In alcuni casi la causa scatenante può essere un persistente dolore al cuoio capelluto, in altri eventi traumatici interiorizzati. Può derivare anche da periodi caratterizzati da livelli elevati di frustrazione, ansia e stress o da fasi di depressione momentanee o stabili.

Come curare la Tricotillomania

Esistono alcuni tipi di trattamenti che consentono di affrontare il disturbo della tricotillomania, ma vanno sempre considerati caso per caso a seconda del paziente in questione. Ecco quali sono i più comuni:

  • la terapia cognitivo-comportamentale che viene utilizzata per individuare la causa all’origine del disturbo aiutando il paziente a riconoscere sentimenti e pensieri scatenanti. Aumentando la consapevolezza del proprio comportamento, diventa più facile sostituirlo con reazioni alternative più positive;
  • la terapia farmacologica viene usata nei casi più gravi, quando esiste una correlazione stretta fra il disagio psicologico e l’atto patologico, ed è utile a diminuire ansia, depressione e sintomi ossessivo-compulsivi;
  • alcuni tipi di terapia consentono di affrontare il disturbo proponendo metodi alternativi per formare un’inversione di abitudine che porti a fare altre cose (per esempio stringere i pugni) anziché tirarsi i capelli;
  • infine, un’altra terapia ha come scopo l’accettazione del problema e l’impegno ad agire sui capelli ma senza tirarli via.

Tricotillomania, Arisa e le star che ne soffrono

Alcune persone famose, come la modella Sara Sampaio e la cantante Arisa, hanno adottato proprio la tattica dell’accettazione e dell’ammissione del problema, come primo passo per cercare di risolverlo, dichiarando di soffrire di tricotillomania sui social e ricevendo in risposta dimostrazioni di affetto.

In particolare, Arisa ha rivelato di soffrire di tricotillomania dichiarando su instagram: “Ecco perché non mi faccio mai crescere i capelli. Quando ce li ho me li stacco”.

Infine, bisogna precisare che la tricotillomania non va confusa con il vizio di toccarsi i capelli o con l’abitudine di giocherellarci, e che il disturbo non è correlato a calvizie o alopecia. La caduta dei capelli non avviene spontaneamente, ma è conseguenza di un atto patologico autoindotto e ricorrente e, anche se potrebbe non sembrare particolarmente grave, gli impatti sulla vita di chi ne soffre possono essere talmente forti da porre limiti alla socialità. È quindi fondamentale ricorrere tempestivamente al consulto di un medico specializzato che possa consigliare la terapia più adatta per risolvere il problema.

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