1. Home
  2. Salute
  3. Fisioterapia

Strappo muscolare: come prevenirlo, riconoscerlo e curarlo

In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie a capire come prevenire e curare lo strappo muscolare e a differenziarlo dalle contratture, dagli stiramenti e dai crampi

Fisioterapia

Accade di frequente a chi si sottopone ad attività sportive intense: lo strappo muscolare è un evento traumatico che provoca forti dolori e lesioni che richiedono una cura tempestiva.

Strappo muscolare: cos’è?

Lo strappo muscolare è un trauma del muscolo che subisce una lesione di varia entità. Di norma avviene quando il muscolo è sottoposto a una contrazione improvvisa, come ad esempio quando si fa sport. Accade dunque di strapparsi un muscolo durante il calcio, la corsa, la pallavolo o il sollevamento pesi, ma può succedere in qualsiasi momento anche fuori dalle attività sportive.

Contribuiscono all’insorgenza di strappi lo scarso allenamento, la stanchezza muscolare o i movimenti improvvisi a muscoli freddi. Lo strappo muscolare può manifestarsi su qualsiasi muscolo del corpo, ma i più soggetti sono quelli delle gambe e delle braccia e, a volte, anche gli strappi muscolari alla schiena.

In base alla gravità, lo strappo muscolare si misura per gradi:

  • Primo grado: lo strappo muscolare ha causato una lesione che non supera il 5% delle fibre del muscolo. Si prova dolore e potrebbe manifestarsi un ematoma, ma la funzionalità del muscolo è ancora completa. Può guarire autonomamente dopo qualche giorno ed essere trattato con rimedi naturali antiinfiammatori come l’Artiglio del Diavolo.
  • Secondo grado: la lesione muscolare è seria, e può manifestarsi un dolore molto forte che può acutizzarsi quando si tenta di usare la parte interessata. Il dolore aumenta nei giorni successivi e, per guarire, ha bisogno di una diagnosi e una cura efficace.
  • Terzo grado: lo strappo muscolare coinvolge tutte le fibre di un muscolo, rendendolo del tutto inutilizzabile. È il grado più doloroso e necessita di un trattamento medico di un osteopata o di un fisioterapista per limitare i danni funzionali nel tempo.

Prevenzione dello strappo muscolare

Elemento essenziale per evitare gli strappi muscolari è la prevenzione. Le attività che elenchiamo qui sotto non solo aiutano a prevenire gli strappi, ma anche a scongiurare la possibilità di recidive là dove il muscolo ha già avuto problemi analoghi:

  • Mantenere i muscoli al caldo: gli sportivi conoscono bene l’importanza di mantenere, in ogni momento, una temperatura corporea consona, specialmente nei muscoli più soggetti agli strappi. Ottimi i pantaloni e le maglie tecniche, o le pomate specifiche.
  • Non saltare il riscaldamento muscolare e lo stretching iniziale prima di allenarsi;
  • Non superare mai le proprie possibilità di allenamento, e rispettare sempre i limiti che il corpo impone;

Cura dello strappo muscolare

Quando lo strappo muscolare raggiunge il secondo o il terzo grado, l’alleato più valido è certamente la fisioterapia. Il medico provvederà a una serie di manipolazioni (stretching passivo, propriocezione e carico progressivo) al fine di ripristinare completamente la funzionalità del muscolo strappato. Molto diffusi per trattare il problema ci sono anche magnetoterapia, ultrasuoni, Tens e laserterapia.

Differenze con la contrattura muscolare e lo stiramento

La contrattura muscolare è una lesione frequente del muscolo, e prevede una forte contrazione che causa dolore, rigidità e limitazione nel movimento. È la meno grave delle lesioni e può guarire da sola, senza l’intervento del medico o del fisioterapista. L’importante è tenere a riposo la parte interessata.

Lo stiramento muscolare, così come il tendine infiammato, causa dolore nell’area interessata e può essere facilmente confuso con lo strappo. In caso di dubbi è bene rivolgersi a un medico che provvederà a prenotare un’ecografia e sciogliere ogni dubbio.

Potrebbero interessarti anche