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Quali sono i sintomi dell’infarto nelle donne?

I casi di infarto sono numerosi anche nella popolazione femminile, ecco quali sono i sintomi e quand'è il caso di ricorrere a un medico per degli esami

Dove mi curo

Sebbene siano gli uomini i più colpiti, l’infarto nelle donne non è un problema da sottovalutare. I casi sono infatti numerosi anche nella popolazione femminile, che sviluppa le malattie cardiache mediamente dieci anni dopo gli uomini, ma in modo più grave, tanto che rappresentano una delle principali cause di morte: si parla di circa il 55 per cento dei casi.

I sintomi dell’infarto nelle donne

Di fronte a un infarto, i sintomi nelle donne sono solitamente abbastanza chiari. Uno dei principali è l’insorgenza, a riposo, di dolore toracico prolungato, con una durata che supera i venti minuti e che non regredisce. Si tratta di un dolore di intensità variabile, oppressivo: in sostanza si avverte come una sorta di morsa nel petto.
Solitamente è localizzato dietro lo sterno, ma si può avvertire anche nella zona superiore dello stomaco, tanto che a volte viene confuso con un bruciore di stomaco. Ma può anche espandersi a tutta la zona del petto, specialmente a sinistra, fino al braccio sinistro, comprese dita e polso.
Tra i sintomi dell’infarto nelle donne, anche un senso di nausea e vomito, di debolezza, sudorazione fredda e vertigini. In alcuni soggetti può verificarsi anche uno svenimento, mentre in circa il 20% dei casi può risultare indolore. Il vero problema è che molte donne non si rendono conto del pericolo, convinte che l’infarto sia un problema soprattutto maschile.

Le cause dell’infarto nelle donne

Se i sintomi dell’infarto femminile sono facilmente individuabili, anche le cause sono abbastanza chiare: esso è provocato dall’improvviso restringimento dei vari coronarici o dalla loro completa occlusione. Bastano pochi minuti di interruzione del flusso di sangue per portare alla sofferenza delle cellule: in quella zona il tessuto vascolarizzato muore. La zona cosiddetta infartuata può avere dimensioni variabili e questo determina la gravità dell’evento. Riconoscere tempestivamente i sintomi dell’infarto nelle donne, insieme a un trattamento precoce, consente di ridurre i danni e di conseguenza anche il rischio di morte.

I fattori di rischio dell’infarto

Tra le più frequenti cause dell’infarto nelle donne vi è la trombosi, che è una naturale conseguenza dell’arteriosclerosi. Tutto questo dipende da una serie di fattori di rischio che dovrebbero sempre essere tenuti sotto controllo. A partire dall’ipertensione arteriosa e dal sovrappeso. Ma anche il fumo di sigaretta, il diabete mellito, l’ìpercolesterolemia, l’ipertrigliceridemia, la sindrome metabolica e uno stile di vita sedentario.

Come comportarsi di fronte ai sintomi di infarto

In presenza di sintomi di infarto nelle donne, come del resto anche negli uomini, bisogna agire con tempestività. Innanzitutto è necessario allertare immediatamente il 118, con cui ci si dovrà tenere in contatto eseguendo le manovre suggerite dai sanitari in attesa che arrivino i soccorritori. Se all’infarto segue anche un arresto cardiocircolatorio si dovrà infatti iniziare tempestivamente l’operazione di massaggio cardiaco. Il tempo è fondamentale in situazioni come questa, quindi la tempestività è tutto, per non vanificare poi l’efficacia della defibrillazione. E’ fondamentale quindi che la persona arrivi al più presto al pronto soccorso dove il medico, dopo aver diagnosticato l’infarto, si occuperà subito di operare il paziente per liberare la coronaria occlusa.

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