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Rimedi naturali per dormire: i più efficaci contro l'insonnia

Se fai fatica a prendere sonno, potresti provare con dei rimedi naturali per dormire e riposare adeguatamente.

Omeopatia

Sono circa 12 milioni gli italiani che combattono quotidianamente contro l’insonnia e che sono alla ricerca di rimedi per dormire. Molto richiesti sono soprattutto i rimedi naturali, che si basano sull’assunzione di prodotti di natura fitoterapica.

Dormire bene è fondamentale, ma è importante vagliare con attenzione i prodotti omeopatici, erboristici o fitoterapici che si ha intenzione di assumere, considerata anche la quantità di informazioni sull’argomento, che tendono a essere dispersive.

Facciamo quindi una panoramica sui rimedi naturali per dormire che si rivelano maggiormente efficaci contro l’insonnia.

Tipi di insonnia

Una buona partenza è valutare il tipo di insonnia a cui si è soggetti, in modo da poter stabilire i rimedi naturali più adeguati. Se si ha difficoltà a prendere sonno si soffre di quella che viene chiamata insonnia iniziale.

Quando, invece, ci si sveglia improvvisamente o ripetutamente durante le ore notturne, si parla di insonnia centrale. Un risveglio prematuro dal sonno, spesso correlato all’impossibilità di riaddormentarsi, è sintomo di insonnia terminale.

Farmaci naturali per dormire in funzione al tipo di insonnia

L’insonnia iniziale è causata spesso da una sovrabbondanza di pensieri, idee o tensioni che impediscono un rilassamento totale della mente. Può derivare anche da condizioni di estrema stanchezza e stress, tale da indurre in uno stato di mancato abbandono sensoriale.

Per tali situazioni esistono delle gocce per dormire, naturali, ricavate dal fiore australiano Black-Eyed Susan. Anche alcune gocce del fiore di Bach White Chestnut possono aiutare molto in questa fase.

Esistono anche delle pastiglie naturali per dormire che sono di natura oligoterapica, a base di manganese, un minerale che ha un’azione rilassante e che favorisce il rilassamento delle membra.

Chi soffre di insonnia centrale potrebbe avere un’alterazione ormonale, causata da mancanza di serotonina (il cosiddetto “ormone del benessere”) o un eccesso di noradrenalina (detto anche “ormone dello stress”).

In questi casi, l’escolzia (o papavero californiano) è l’ideale per riequilibrare il dosaggio ormonale. Solitamente si trova in forma di pastiglie o capsule. Tra i prodotti omeopatici per contrastare l’insonnia centrale troviamo anche Bulbinum (assunto in diluizione 9CH), un rimedio organoterapico che evita la cronicizzazione delle alterazioni del sonno.

La somministrazione ideale di Bulbinum nei casi di insonnia centrale è di 3 granuli da assumere prima e dopo il sonno.

L’insonnia terminale è collegata a tendenze depressive o ansia. È tipica di chi deve rispettare scadenze e orari precisi durante la giornata. Per sua stessa natura, è quella meno indicata a essere contrastata con farmaci naturali per dormire.

Occorrerebbero, infatti, rimedi a rilascio prolungato o sostanze in grado di avere effetto per molte ore consecutive. Tuttavia, esistono comunque dei rimedi naturali per aggirare tale tipologia d’insonnia.

Tra i rimedi naturali per dormire bene al mattino, è consigliato l’iperico o erba di San Giovanni, una pianta che influenza il rilascio di dopamina e serotonina, ed è particolarmente indicato anche per i fenomeni depressivi e i dolori mestruali.

È però consigliabile assumerlo solo su indicazione di un medico o erborista. Anche il fiore di Bach Impatiens, sotto forma di gocce, ha effetti positivi contro l’insonnia terminale.

Metodi per dormire e avere un sonno regolare

Oltre ad assumere farmaci e altri rimedi naturali, anche adottare alcune buone abitudini si rivelano utili a favorire un sonno di qualità.

  • Cercare di mantenere un ciclo regolare veglia-sonno, provando ad addormentarsi sempre alla stessa ora per vari giorni successivi.
  • Ridurre o eliminare l’assunzione di sostanze stimolanti o eccitanti come tè o caffè dopo le 17:00. In generale, ridurre la quantità di cibo nelle ore che precedono l’andare a letto.
  • Rendere l’ambiente conciliante per il sonno, limitando l’entrata di fonti di luce e di rumore. Tali fattori, anche se non talmente invasivi da interrompere il sonno, possono inficiarne la qualità. Anche ricorrere alla cromoterapia può essere d’aiuto.
  • Evitare l’impiego di dispositivi a schermo luminosi, come smartphone e tablet, nelle ore che precedono il sonno.

Controindicazioni dei rimedi naturali per dormire

Non bisogna pensare che le piante medicinali non abbiano effetti collaterali. Una volta valutato il tipo di insonnia di cui si soffre, è sempre bene esporre il problema a un medico esperto in fitoterapia, un naturopata o un erborista.

Queste figure professionali sono in grado di valutare l’impiego che una pianta medicinale può avere al fine di dormire bene, evitando una cura fai-da-te che potrebbe rivelarsi inopportuna o inefficace.

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