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Ricostruzione denti rovinati: tutti gli interventi e i prezzi

Denti rovinati? Ecco tutte le procedure odontoiatriche e i prezzi necessari per intervenire sul danno

Cura dei denti

Una corretta igiene orale, anche se con i migliori spazzolini elettrici sul mercato, spesso non è sufficiente per avere denti bianchi ed esteticamente perfetti, tuttavia si può ricorrere a cure odontoiatriche mirate, per recuperare lo smalto dei denti consumato. Si tratta di operazioni dentarie professionali, che permettono di ripristinare o ricostruire i denti rovinati, per risolvere eventuali crepe ed erosioni dello smalto dei denti.

Vediamo nel dettaglio come intervenire e quanto costano tali interventi.

Principali cause del deterioramento dello smalto dei denti

Lo smalto è uno strato protettivo che ripara i nostri denti, mantenendoli di un colore bianco chiaro, proteggendoli da agenti atmosferici, sostanze acide e dai residui organici di cibi e bevande. È composto prevalentemente di sali minerali, che quando entrano a contatto con elementi corrosivi, interni o esterni, tendono a deteriorarsi perdendo il loro classico aspetto cristallino. Nonostante la struttura di base rimanga quasi sempre intatta, la parte superficiale comincia invece a rovinarsi e, a lungo andare, si rivela necessario uno sbiancamento dei denti.

Le cause che possono portare ad avere lo smalto dei denti consumato sono diverse. Ad esempio esistono dei fattori interni, riconducibili a patologie e disturbi fisici, come reflussi gastroesofagei e problemi digestivi, alimentari come la bulimia, malattie come il diabete oppure all’utilizzo di alcuni medicinali. Ovviamente esistono anche cause esterne, legate all’alimentazione e alle cattivi abitudini, tra cui il fumo, l’alcol, l’eccessivo consumo di caffè, di cibi e bevande zuccherate e la cattiva igiene orale.

Rimedi contro l’erosione dello smalto dei denti

Il deterioramento dello smalto dei denti è spesso un fenomeno reversibile, che può essere arrestato e invertito cambiando alcuni comportamenti. Innanzitutto bisogna evitare il fumo, le sostanze acide e limitare fortemente il caffè espresso giornaliero e le bevande ricche di zuccheri e conservanti. Dopodiché è fondamentale provvedere a una corretta igiene orale, sia utilizzando lo spazzolino nel mondo consono, sia effettuando una pulizia dei denti completa almeno 2-3 volte l’anno, rivolgendosi a uno specialista.

Qualora il danno fosse ormai troppo avanzato, diventa indispensabile sottoporsi a una visita odontoiatrica, per stabilire come recuperare lo smalto dei denti con un trattamento dentistico specifico. L’approccio terapeutico consente di ricostruire lo smalto dei denti, utilizzando tecniche differenti a seconda dell’entità del problema. Oggi i dentisti hanno a loro disposizione materiali di nuova generazione, completamente biocompatibili e in grado di garantire risultati estremamente efficaci.

Ricostruzione dei denti rovinati: tutti gli interventi

In alcuni casi, dopo un trauma, un incidente o un danneggiamento esteso dello smalto, in seguito ad esempio a una carie dentale, è necessario ricorrere alla ricostruzione dei denti scheggiati o rovinati. Le procedure disponibili sono innumerevoli, a seconda dell’entità del danno, tuttavia bisogna prima di tutto procedere con la riparazione del dente, per poi occuparsi dello smalto e dell’aspetto estetico.

Se il dente risulta cariato, quindi danneggiato dall’esterno verso l’interno in modo più o meno grave e profondo, è possibile utilizzare procedimenti come l’otturazione, l’impianto dentale, l’intarsio o l’incapsulamento. Quest’ultima è una tecnica particolarmente utile per riparare i denti spezzati o devitalizzati, poiché prevede l’applicazione di una capsula in ceramica, inserita sul dente precedentemente ricostruito dal dentista. Per danni severi alla corona potrebbe essere indispensabile l’installazione di un perno, per assicurare la corrette stabilità del dente all’interno dell’arco dentale.

Un intervento piuttosto comune è l’otturazione, che consente di eliminare le carie dentali, riparando anche le crepe dello smalto dei denti, attraverso il riempimento dello spazio rimasto vuoto con del materiale dentale. Infine la superficie viene livellata e lucidata, per garantire un aspetto estetico impeccabile.

Altrimenti, qualora il danno dovesse risultare abbastanza esteso, potrebbe essere necessario un impianto dentale. In questo caso la corona viene completamente sostituita con un modello artificiale, avvitato sull’arco dentale e sulla mandibola con una serie di viti. Si tratta sicuramente di un’operazione più invasiva e costosa, utilizzata per riparare uno o più denti, quando le radici presentano deterioramenti gravi e impossibili da sistemare in altro modo.

Infine il dentista potrebbe ricorrere all’intarsio dentale, una tecnica simile all’otturazione. Tuttavia la protesi viene realizzata separatamente in laboratorio, utilizzando sostanze biocompatibili antirigetto che vengono lavorate e modellate per installarsi alla perfezione dell’arco dentale del paziente. Questo procedimento è molto costoso, soprattutto se paragonato con l’otturazione, ma assicura un risultato migliore, più duraturo e una resistenza maggiore del dente riparato.

Prezzi e durate degli interventi di riparazione dentale

Sia i costi che le tempistiche dei vari interventi sono molto differenti tra loro, infatti si tratta di procedimenti completamente diversi uno dall’altro.

Per quanto riguarda l’otturazione dentale, uno dei più semplici ed economici, il prezzo varia in base ai materiali utilizzati e al dentista, da un minimo di 70€ fino a un massimo di 200€ a dente. L’operazione viene eseguita in anestesia locale, poiché il paziente potrebbe accusare dolori anche molto forti durante l’applicazione. La durata è variabile, infatti può andare da 30-40 minuti fino ad anche 2 ore, in base al numero di denti e alle caratteristiche del danno da sistemare.

Gli stessi criteri valgono più o meno per l’intarsio dentale, una procedura simile a quella dell’otturazione. Anche in questo caso il costo dipende dai materiali usati e dalle caratteristiche del deterioramento dentale, tuttavia in media si aggirano dai 150 ai 300€ per un intarsio in ceramica, il più utilizzato.

L’incapsulamento, ovvero l’applicazione di una corona dentaria, per ripristinare una volta per tutte lo smalto dei denti trasparente, prevede varie tecniche e materiali, dalla ceramica, al metallo allo zirconio, in base ai quali i costi possono variare anche di molto. In media, le tariffe per l’inserimento di una capsula dentale possono andare dai 4-500€ fino a un massimo di 1000€.

Infine gli impianti dentali sono l’intervento più costoso in assoluto, una tecnica invasiva richiesta nei casi più gravi per ricostruire i denti rovinati.
Un impianto dentale può costare dai 1700 ai 2300€ a dente, ma allo stesso tempo esistono grandi differenze di prezzo in merito ai materiali della protesi, alla tecnica utilizzata e al danno riscontrato.

Prima di sottoporsi a qualsiasi intervento dentale, oltre a rivolgersi soltanto a professionisti qualificati, è consigliabile richiedere vari preventivi di spesa dettagliati. In questo modo si potranno comparare prezzi e metodologie degli interventi, per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze e quella con il miglior rapporto qualità-prezzo.

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