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Quali sono le cause e le conseguenze della ferritina alta?

Iperferritinemia: che cosa succede quando dalle analisi del sangue la ferritina ha un valore più alto del normale? Di che cosa potrebbe essere sintomo?

Dove mi curo

Proteina globulare che si trova (principalmente) nel fegato, nella milza e nel midollo osseo, la ferritina è presente all’interno di tutti gli organismi viventi. La sua funzione è quella di immagazzinare il ferro necessario all’organismo, mantenendolo in forma di deposito o rilasciandolo in caso di necessità. Presente principalmente nei tessuti, la ferritina la si trova in piccola quota anche all’interno del sangue: in questo caso si parla di ferritina sierica.

Da dove deriva questa proteina globulare? Dall’attività di secrezione delle cellule epatiche e dei macrofagi e dall’azione di rilascio della ferritina tissutale da parte delle cellule giunte alla fine del loro ciclo vitale.

In questa guida scopriamo quali sono le cause della ferritina alta e come intervenire per ridurne i valori.

Cosa causa un incremento della ferritina?

Cosa significa soffrire di ferritina alta o di iperferritinemia? Come si può immaginare, significa che il suo valore è al di sopra dei valori “normali”. Sebbene i valori di riferimento della ferritina possano variare, tipicamente questi vengono compresi tra i 24 e i 336 nanogrammi per millilitro negli uomini, e tra gli 11 e i 307 per le donne. Più bassi sono i valori nei lattanti e nei bambini, più alti negli adulti over 50.

Diverse sono le cause della ferritina alta. Tra le più comuni vi sono:

  • l’obesità,
  • l’infiammazione (stati infiammatori acuti e cronici, infezioni, neoplasie),
  • l’eccessiva assunzione di alcol,
  • l’ipertiroidismo,
  • l’artrite reumatoide,
  • il diabete di tipo 2,
  • patologie del fegato,
  • alcune forme tumorali.

Quali sono i sintomi? Mal di stomaco, debolezza inspiegabile, dolori articolari, palpitazioni, dolori al petto.

Ferritina alta: gli esami per misurarla e l’alimentazione

L’iperferritinemia, quando sospettata, viene individuata con il test della ferritina (un semplice prelievo di sangue, che può essere effettuato dopo un digiuno di 12 ore). E, se i valori sono superiori alla norma, ci si sottoporrà poi all’esame dell’emocromo e dei reticolociti (per verificare la presenza dell’anemia), dei trigliceridi e della glicemia. Inoltre, sarà indispensabile eseguire una biopsia epatica per verificare lo stato di salute del fegato.

Cosa mangiare? Innanzitutto, bisogna sospendere l’eventuale assunzione di integratori di ferro. In secondo luogo, è importante rendere il sangue più fluido privilegiando il consumo della frutta e verdura di stagione. L’alimentazione è importantissima: bisogna mantenere il peso sotto controllo, per evitare il diabete o l’ipercolesterolemia.

Lo svolgimento di un’attività fisica adeguata come il nuoto con tutti i suoi benefici su cuore e psiche o la bicicletta possono essere importanti.

La terapia, invece, dipenderà ovviamente delle cause della ferritina alta e dovrà essere decisa da un medico specialista.

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