1. Home
  2. Salute
  3. Medicina specialistica

Quali sono i principali sintomi dell'epilessia?

Quali sono i sintomi dell'epilessia? É fondamentale conoscerli, poiché questa malattia non è sempre facile da diagnostica, in quanto non si manifesta solo con crisi convulsive.

Medicina specialistica

Molte persone si chiedono quali siano i sintomi dell’epilessia e come curarla. Tuttavia, prima di toccare gli aspetti più intricati di questa patologia, è fondamentale stabilire esattamente in che cosa consista e da cosa è scatenata.

L’epilessia è una malattia neurologica cronica, che colpisce il sistema nervoso centrale e che si manifesta con crisi ricorrenti. La crisi non è altro che una scarica elettrica anomala e di breve durata delle cellule nervose del cervello, la cui attività si interrompe generando convulsioni. Si tratta di una reazione improvvisa del tessuto nervoso cerebrale e non permanente, ma destinata a ripetersi nel tempo, generando ansia nel paziente e nei parenti.

Per quanto riguarda l’epilessia le cause scatenanti non sono sempre facili da individuare ed in alcuni casi sono addirittura sconosciute (epilessie primarie od idiopatiche). Di solito, tale patologia è imputabile a fattori genetici, malattie cerebrali od infettive, tumori, traumi cranici, disturbi dello sviluppo e lesioni prenatali. Si riscontrano, generalmente, due picchi d’insorgenza: nel periodo neonatale-infantile e nella terza età.

Sintomi epilessia: conosciuti e meno conosciuti

Di norma, i sintomi variano a seconda del tipo di crisi epilettica che si manifesta. Infatti, le crisi possono essere convulsive, che prevedono scosse ed irrigidimento muscolare, ma anche bava alla bocca e breve perdita di coscienza. Una volta terminato l’attacco il soggetto colpito può rimanere incosciente o dormire per qualche minuto o per alcune ore.

Tuttavia, l’epilessia può manifestarsi anche con crisi parziali, che presentano sintomi inconsueti e spesso poco conosciuti. In questo caso si può parlare di crisi epilettiche non convulsive, che prevedono sensazioni fastidiose a livello dello stomaco, paragonabili ad un pugno, accompagnate da palpitazione e rossore del volto (aura epigastrica).

In altri casi, invece, il soggetto è sottoposto a perdita di orientamento o ad allucinazioni visive, sonore ed olfattive. E ancora, si possono verificare crisi dismnesiche ed affettive (attacchi di panico), spesso accompagnate da forti nausee. In tutte queste forme il paziente può rimanere cosciente.

Per quanto riguarda, invece, l’epilessia notturna i sintomi più frequenti sono: tremori, nausea, sensazione di essere respinti o di cadere, mancanza di respiro od iperventilazione. In tali circostanze gli attacchi si manifestano con movimenti anomali degli arti, gemiti o grida. Tuttavia, in caso di epilessia i sintomi degli adulti e dei bambini sono importanti per riuscire a formulare una diagnosi accurata, che possa portare ad individuare una terapia efficace.

Come si cura l’epilessia?

La diagnosi della patologia viene formulata sulla base delle descrizione delle crisi epilettiche. Dunque, saper riconoscere i sintomi dell’epilessia è fondamentale per capire come intervenire. In alcuni casi, inoltre, è possibile approfondire le informazioni ricevute grazie all’ausilio di specifici esami di laboratorio, come la risonanza magnetica e l’elettroencefalogramma.

In caso di epilessia cosa fare? Quando viene diagnosticata tale malattia del sistema nervoso, i medici provvedono, solitamente, ad un’adeguata terapia farmacologica, che però non ha l’obiettivo di guarire il paziente, bensì di prevenire la comparsa delle crisi. Nel caso in cui questa si riveli inadeguata, è necessario pensare di intervenire con la chirurgia, che prevede la localizzazione e l’asportazione del focolaio.

Si possono avere anche attacchi epilettici da stress o da ansia eccessiva, e, in questo caso, è necessario intervenire con un trattamento basato su l’impiego di farmaci antidepressivi e terapia psicocomportamentale. Per quanto riguarda, invece, l’epilessia infantile dovuta a fattori genetici e non a lesioni, non necessita di trattamento, poiché tende a risolversi da sola con la manutenzione del cervello.

Potrebbero interessarti anche