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Pulsatilla: che cos’è, come si usa e a cosa serve

La Pulsatilla è una pianta che viene utilizzata spesso per curare problemi circolatori e di respirazione. Ecco tutte le informazioni su questa straordinaria pianta.

Omeopatia

La Pulsatilla, conosciuta anche come erba del diavolo, è una pianta che deriva dal nome latino “pulsatus”, cioè scosso. Questo perché è una pianta che oscilla a ogni soffio di vento, ricordando una piccola campana.
Ottima come rimedio omeopatico viene utilizzata in aggiunta ad altre piante erbacee officinali.

Appartenente alla specie delle piante erbacee perenni, questa pianta è stata utilizzata in passato per le sue proprietà disinfettanti e antipiretiche. Si presenta con fiori dai petali di un colore viola intenso e il pistillo giallo. La sua altezza non supera i 45 cm e le foglie sono molto piccole. Il periodo di fioritura più adatto dell’erba del diavolo è giugno e luglio, ma in particolari annate può iniziare anche ad aprile o maggio.

Le proprietà dell’erba del diavolo

Una delle proprietà uniche della Pulsatilla è il fatto che sia antispasmodica, utile anche per rimedi contro le emicranie e i dolori mestruali, oltre ad essere indispensabile per i gonfiori, bruciori di stomaco o più in generale problematiche di digestione. Per questi motivi questa pianta viene impiegata in molti medicinali. La Pulsatilla in granuli ha infatti proprietà analgesiche indispensabili per crampi o dolori tipici delle mestruazioni.

Tra i benefici della pianta ci sono anche effetti curativi per asma, bronchite e altre problematiche respiratorie. La Pulsatilla infine viene impiegata come rimedio naturale per combattere ansia, depressione e insonnia. La pianta viene impiegata in granuli sotto la lingua, fiale, spray nasali o in estratti diluiti. Un’alternativa è anche la tisana, che è una bevanda rilassante che può sostituire i farmaci tradizionali.

Pulsatilla come rimedio omeopatico

La Pulsatilla come rimedio omeopatico permette di contrastare in modo naturale numerosi disagi. Per utilizzare questa pianta viene estratta la tintura, attraverso il processo di macerazione durante la fioritura. Il principio attivo fondamentale di questa erba è la protoanemonina, una molecola tipicamente antibatterica.

Inoltre un’altra caratteristica della pianta è il suo elemento irritante, per questo deve essere ben filtrata e diluita o può provocare reazioni allergiche. Può essere acquistata in farmacia, ma anche in erboristeria e centri specializzati e in supermercati di prodotti biologici.

Perchè evitare la Pulsatilla in gravidanza

La Pulsatilla ha numerose proprietà curative e può fornire molti benefici per differenti malattie o disturbi. Nonostante questi numerosi benefici ci sono molte controindicazioni. Se assunta in dosi eccessive questa pianta può portare a reazioni allergiche o tossiche. Un eccesso di questo prodotto può essere inoltre causa di vomito, diarrea, gastroenterite o altri gravi disturbi all’apparato digerente.

Assolutamente vietata è la Pulsatilla in gravidanza perché in passato sono avvenuti aborti ed effetti teratogeni su numerosi animali che hanno assunto in precedenze questa sostanza. In passato infatti negli animali che hanno mangiato questa pianta sono sopraggiunte delle grosse malformazioni strutturali nel feto.

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