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Pronto soccorso: come funziona?

Pronto soccorso: come funzionano il triage, i nuovi codici numerici e le dimissioni? Ecco tutto ciò che bisogna sapere

Dove mi curo

Un incidente, una caduta accidentale di un anziano, oppure un malore, sono tanti i motivi per cui si può finire al pronto soccorso. Come funziona? Una volta arrivati presso l’unità sanitaria locale, in ambulanza oppure con i propri mezzi, si passa attraverso l’accettazione oppure triage. Questo termine francese significa “smistamento” ed è un sistema che consente di valutare lo stato del paziente e l’urgenza legata alle sue condizioni.

Come funziona il pronto soccorso: il triage e i codici

Lo scopo del triage è proprio quello di valutare la gravità della patologia della persona arrivata al pronto soccorso e assegnargli un codice, che consentirà ai medici di prestare le cure in modo efficace e di procedere con il ricovero ospedaliero quando e se necessario.

La priorità dell’intervento viene indicata, come è noto, con una gamma di colori:

  • Codice bianco pronto soccorso – Viene assegnato a pazienti che hanno sintomi e patologie di lieve entità. Si tratta di persone che potrebbero essere curate dal medico di base, per questo chi ha questo codice al pronto soccorso spesso attende molto tempo prima di essere visitato.
  • Codice azzurro pronto soccorso – Si tratta di un codice che non è molto comune ed è leggermente più grave di quello bianco. Indica pazienti che non hanno bisogno di cure immediate e per questo possono aspettare. Sia il codice bianco che quello azzurro sono soggetti al pagamento del ticket.
  • Codice verde pronto soccorso – Questo colore identifica i pazienti che presentano patologie che non sono critiche e una condizione di salute stabile. La persona ha bisogno di ricevere un intervento da parte dei medici, ma la sua priorità è secondaria rispetto al codice giallo e a quello rosso.
  • Codice giallo pronto soccorso – Indica pazienti che hanno condizioni vitali stabili, ma rischiano di aggravarsi. Viene assegnato a pazienti che hanno difficoltà respiratorie, sono intossicati, ad esempio per l’ingestione di funghi, presentano stati di coscienza alterata e sono feriti in modo più o meno grave.
  • Codice rosso pronto soccorso – Questo codice indica un caso grave che ha la priorità assoluta rispetto agli altri pazienti poiché la persona arrivata al pronto soccorso è in pericolo di vita e ha bisogno di ricevere cure d’urgenza.

Come funziona il pronto soccorso: i nuovi codici numerici

Da qualche mese sono state introdotte nuove regole per il triage intraospedaliero in base alle nuove linee guida decise dalla conferenza Stato-Regioni. La sperimentazione, partita dal Lazio, prevede la sostituzione dei colori con i numeri. I nuovi codici sono numerici e vanno da 1 a 5.

Il numero 1 rappresenta i casi di emergenza e quelli più gravi, il 2 un paziente urgente, il 3 un’urgenza che però è differibile, mentre il 4 e il 5 indicano rispettivamente l’urgenza minore e la non urgenza. I primi tre numeri (da 1 a 3) hanno bisogno di un’intensità medio-alta di cure, mentre gli ultimi due presentano un’intensità moderata-bassa. I tempi di attesa vanno da immediato sino a 240 minuti.

Come funziona il pronto soccorso: le dimissioni

Le dimissioni dal pronto soccorso per legge devono essere autorizzate dal medico che opera nel presidio ospedaliero. Se non ritiene che ci siano le condizioni, può rifiutarsi di firmare il foglio di libera uscita. In questo caso il paziente, se vuole comunque uscire, deve assumersi la responsabilità e firmare il documento di uscita senza il parere favorevole.

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