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Prevenzione ictus: quali sono i sintomi da non sottovalutare?

Tutti i consigli e i rimedi utili per prevenire un ictus: ecco quali sono i sintomi

Dove mi curo

L’ictus cerebrale è una delle principali cause di morte e riguarda mediamente il 12% di decessi nella popolazione mondiale.

In passato, si pensava che l’ictus interessasse soprattutto gli anziani, oggi si è scoperto che possono essere colpiti anche i giovani, e persino i bambini.

Data la repentinità della manifestazione e la gravità delle conseguenze, è molto importante provare a riconoscere un ictus dai sintomi iniziali.

Cause dell’ictus cerebrale

Tra le cause dell’ictus cerebrale ci sono:

  • fattori ereditari
  • malattie croniche (ad esempio il diabete)
  • particolari condizioni fisiche come l’obesità.

Inoltre, l’ictus si manifesta maggiormente tra gli uomini. Anche lo stile di vita ha una stretta correlazione con l’insorgenza di un ictus cerebrale, come la sedentarietà, un’alimentazione ricca di grassi e il fumo.

In generale, più della metà delle cause di ictus possono essere prevenute o arginate adottando un corretto stile di vita.

Ictus: sintomi premonitori

L’ictus può insorgere senza un chiaro preavviso: come riconoscerlo? Esistono diversi sintomi premonitori di vario tipo sui quali vale la pena soffermarsi, come  l’intorpidimento di un lato del corpo, ad esempio un braccio o una gamba o la debolezza muscolare a livello facciale. Tali sintomi si manifestano solitamente in maniera flebile distribuiti nell’arco di alcune ore, ma in alcuni casi, possono durare anche giorni.

Ictus: sintomi iniziali

Durante l’attacco, che può durare da un minimo di alcune ore fino a un paio di giorni, il corpo reagisce con una serie di manifestazioni più o meno evidenti.

L’intensità e la durata variano a seconda del soggetto colpito. I sintomi dipendono anche dal tipo di ictus e dall’area del cervello colpita, ma solitamente comprendono:

  • Senso di vertigine associato alla nausea
  • Debolezza muscolare improvvisa con annessa perdita di sensibilità (ipoestesia)
  • Difficoltà nel parlare (afasia) o nel comprendere il linguaggio
  • Incapacità di deambulare e mancata coordinazione degli arti
  • Vista appannata o distorta
  • Cefalea improvvisa, associata ad un senso di forte confusione

Ictus: conseguenze

Le conseguenze di un ictus si rivelano a lungo termine e sono permanenti in oltre il 30% dei casi.

Se i segnali non vengono individuati e l’attacco non viene prontamente soccorso, la percentuale sale al 70%.

È sempre consigliabile chiamare subito il 118 nei casi di ictus sospetto: è possibile intervenire tempestivamente in un’ambulanza in caso di attacco in corso, cosa che non sarebbe possibile spostandosi in un ospedale con mezzi personali.

Tra le conseguenze c’è la paralisi parziale (emiparesi), i disturbi della memoria e del linguaggio, le alterazioni dell’umore e delle capacità cognitive.

Un’altra conseguenza particolarmente invasiva è la difficoltà nella deglutizione, che può insorgere a seguito di un ictus non riconosciuto o curato in ritardo.

Ictus: come prevenirlo?

Nonostante la gravità di tale condizione, alcuni accorgimenti riducono l’insorgenza di un ictus e aumentano le possibilità di recupero nel caso in cui si dovesse verificare.

Il primo consiglio è adottare una dieta sana, cercando di mantenere un peso corporeo equilibrato.

Anche lo stress è considerato una delle cause ed è uno dei fattori su cui è maggiormente possibile intervenire.

Contenere abitudini quali fumo e abuso di alcol, è certamente utile per prevenirne l’insorgenza.

 

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