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Orzaiolo: quali sono le cause e i rimedi

A tutti può capitare di sentire una palpebra gonfia e dolorante: si tratta molto spesso di un orzaiolo e le cause dello sviluppo sono molteplici: ecco alcuni rimedi per contrastarlo

Medicina specialistica

L’orzaiolo è un’infezione della palpebra solitamente non grave, ma sicuramente fastidiosa, al pari della congiuntivite allergica. A tutti può capitare di contrarlo, basta infatti avere un’alterazione dello stato dei batteri stafilococchi che vivono spesso sulla pelle senza causare alcun tipo di fastidio; nel caso di un orzaiolo le cause sono sempre da rintracciare nel sopravvento e nella proliferazione incontrollata di questi batteri. Ci sono però alcuni rimedi molto utili per contrastarne i sintomi.

Orzaiolo, cause e cure di questa fastidiosa infezione

Quando si inizia a sentire un fastidio alla palpebra, compreso il gonfiore e la lacrimazione dell’occhio, molto probabilmente si è contratto un orzaiolo e le cause e i sintomi sono decisamente riconoscibili. Si tratta in un’infezione causata da una proliferazione incontrollata dei batteri stafilococchi, che possono colpire:

  • i follicoli ciliari;
  • le ghiandole sebacee;
  • le ghiandole apocrine;
  • la ghiandola di Meibomio.

A seconda della zona colpita, l’orzaiolo sarà interno o esterno alla palpebra. In entrambi i casi si presenta il classico nodulo piccolo e doloroso che interessa generalmente un solo occhio, anche se possono esserci casi di orzaioli multipli. Solitamente quello interno è più fastidioso rispetto a quello esterno in quanto colpisce l’interno della palpebra, ma in entrambi i casi la vista non viene intaccata. La durata di un orzaiolo si aggira tra 1 e 3 settimane e può anche guarire in autonomia, in particolare in seguito alla fuoriuscita del pus dal nodulo, ma ci sono comunque alcuni trattamenti medici da fare per alleviarne i sintomi. È buona prassi inoltre non sottovalutarlo, perché i sintomi possono anche peggiorare, causando alcune complicazioni.

Per curare l’orzaiolo si possono seguire queste indicazioni:

  • impacchi caldi attraverso una garza imbevuta d’acqua;
  • utilizzo di analgesici per alleviare il dolore;
  • un esperto può praticare un’incisione e drenare il pus disinfettando l’occhio.

L’utilizzo di antibiotici non è di solito consigliato in quanto sembra non portare particolari benefici.

Altre cause dell’orzaiolo

Oltre alle cause mediche viste in precedenza, alcuni medici affermano che l’orzaiolo possa avere cause psicosomatiche: nei momenti di forte tensione e rabbia infatti, le malattie oculari sono più predisposte a comparire quando non basta l’omeopatia per curare lo stress. Uno sbalzo di ormoni come ad esempio durante la gravidanza, oppure lo stress e l’eccessiva preoccupazione contribuiscono a scatenare reazioni nel corpo che rilasciano fattori immunosoppressori, che favoriscono l’insorgenza di infezioni. Si può affermare quindi che l’orzaiolo abbia anche cause psicologiche, non solo strettamente fisiologiche.

In generale, onde evitare di contrarre un’infezione potenzialmente non grave, ma di certo fastidiosa, è consigliabile condurre sempre uno stile di vita sano, facendo attenzione a:

  • lavarsi sempre le mani con acqua e sapone, utilizzando se necessario anche un disinfettante;
  • non utilizzare cosmetici vecchi o utilizzati da altre persone;
  • detergere sempre il viso con prodotti delicati, perfetti per la skin care routine;
  • fare attenzione alla pulizia delle lenti a contatto; evitando di utilizzare lenti a contatto colorate, che potrebbero peggiorare la situazione.
  • non protrarre per lungo tempo altre infezioni agli occhi come la blefarite.

In questo modo si possono ridurre le cause dell’orzaiolo, evitando spiacevoli fastidi.

 

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