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Mini guida per difendersi dall'influenza 2018

Si è completamente protetti con il vaccino contro l’influenza? E se sei incinta conviene sottoporsi al vaccino antinfluenzale? Ecco tutte le risposte.

Dove mi curo

Quando si sta bene non ci si pensa troppo, poi però l’influenza arriva e si finisce a letto per giorni. Per prevenire la malattia e passare indenni attraverso la diffusione del virus, può essere conveniente fare il vaccino anti influenzale. Secondo le stime, si calcola che l’influenza 2018 inchioderà a letto almeno 5 milioni di italiani e l’esordio sembra possa confermare le previsioni. A stagione appena cominciata, secondo i dati dell’Aifa si contano già 300 mila persone colpite dal virus dell’influenza 2018.

Perché rischiare inutilmente?

Come ogni anno l’Aifa raccomanda di sottoporre al vaccino per l’influenza 2018-2019 tutte le categorie a rischio, ovvero tutte quelle persone che possono correre seri rischi se contraggono il virus dell’influenza perché anziani, bambini o affetti da patologie per cui il pericolo di complicazione è elevato.
Sul tema vaccino antinfluenzale si fa sempre un gran parlare, soprattutto da quando con la diffusione delle campagne no-vax e delle conseguenti polemiche è diventato un tema di attualità molto caldo. Ma ciò non deve dare luogo a equivoci e a false informazioni, le fake news infatti sono sempre dietro l’angolo quando si tratta di (dis)informazione sui vaccini, portando spesso le persone a compiere scelte errate e a trascurare il potenziale di vari tipi di vaccini, da quello influenzale a quello antitetanicaal trivalente.

Antibiotico o vaccino?

Il primo errore è credere che basta l’antibiotico per curare l’influenza. Non è sbagliato, è sbagliatissimo. L’antibiotico è un farmaco che serve a combattere le infezioni batteriche. L’influenza invece è provocata da virus che ogni anno mutano, ecco perché si parla di influenza 2108 e così via. Prendere un antibiotico al posto del vaccino antinfluenzale non è solo inutile ma dannoso, perché si va a indebolire il sistema immunitario già provato dall’attacco del virus. L’antibiotico non andrebbe mai preso come auto cura e in assenza di una infezione batterica da contrastare, mentre su consiglio del medico può tornare utile assumere integratori multivitaminici in grado di aumentare le difese immunitarie.

Tempi e copertura del vaccino antinfluenzale

Va detto che fare il vaccino antinfluenzale non assicura una copertura totale dall’influenza. Questo per due motivi

  • Si può entrare in contatto con uno dei virus che non sono inseriti nel vaccino per l’influenza 2018 2019 – Il vaccino antinfluenzale che viene preparato ogni anno è formulato per creare una protezione contro tre oppure quattro dei ceppi considerati più comuni. In realtà circolano anche altri virus, anche se in minor parte, che si possono contrarre e contro cui il vaccino non ha alcun potere
  • Si può contrarre il virus poco prima della vaccinazione o nei giorni immediatamente successivi – Siccome servono un paio di giorni al virus dell’influenza 2018 per diventare attivo, può capitare di vaccinarsi quando in realtà il virus è già in circolo ma è ancora silente. Non solo, il vaccino antinfluenzale ha bisogno di circa due settimane per sviluppare le difese contro l’influenza. In quel periodo di attesa si è esposti, ecco perché i medici raccomandano di non aspettare a fare la vaccinazione contro l’influenza.

A proposito di mamme e di vaccini

Un errore comune che commettono mamme e nonne apprensive è quello di chiudere in casa i bambini perché così sono protetti dal freddo e dall’influenza. Questo è un errore. È molto più facile che il virus dell’influenza 2018 si trasmetta nei luoghi chiusi come scuole, uffici, case e mezzi pubblici mentre è più difficile che si propaghi all’aperto.
Le donne incinte spesso temono di non potere fare il vaccino. In realtà non è esattamente così. Le madri che sono al secondo o al terzo trimestre di gravidanza possono rischiare molto se contraggono il virus dell’influenza 2018. In caso di febbrone infatti c’è il pericolo che si verifichino contrazioni dell’utero e conseguente parto prematuro. Anche le donne che stanno allattando possono sottoporsi al vaccino per l’influenza 2018 e 2019, in questo modo andranno ad aumentare le difese immunitarie del piccolo.

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