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Menù da seguire nella dieta CRAM, pro e contro

La dieta CRAM si propone come una dieta che permette di dimagrire di 2-3 chili in un tempo molto breve. Ecco i pro e i contro di questa tipologia di percorso

Dieta e benessere

La dieta CRAM è un particolare regime alimentare che promette di far perdere peso in soli tre giorni, depurando l’organismo e sgonfiando l’addome. Nell’acronimo CRAM sono già contenuti gli ingredienti principali di cui si compone questa dieta, che sono quattro: cereali, riso, mele e latte.

La CRAM si propone come una dieta semplice da seguire, che permette di dimagrire di 2 o 3 chili in un lasso di tempo molto breve. È facile evincere come lo schema nutrizionale restrittivo proposto non possa essere mantenuto a lungo. È infatti consigliabile osservarlo per un periodo molto limitato, i tre giorni indicati dal programma, in modo da ottenere i risultati dimagranti sperati ma senza andare incontro a pericolose carenze nutrizionali.

Scopriamo meglio insieme come funziona la dieta CRAM, su quali principi si basa e qual è il menù da seguire.

Dieta CRAM: come funziona?

La dieta CRAM fonda il suo potere dimagrante sull’utilizzo prevalente di carboidrati e fibre riducendo invece drasticamente l’assunzione di proteine. Cibi come riso e cereali, particolarmente ricchi appunto di fibre e glucidi, sono utili per favorire il transito intestinale ed ottenere gli effetti tipici di questo regime alimentare, ovvero l’appiattimento dell’addome ed il miglioramento della stipsi. Le mele assicurano invece l’introduzione di vitamine e sali minerali, mentre il latte è la principale fonte proteica.

Durante il periodo della dieta è fondamentale ricordarsi di bere almeno due litri di acqua al giorno per riuscire a drenare i liquidi e le tossine in eccesso, e favorire la digestione. I chili di troppo che la dieta CRAM si propone di far perdere sono infatti composti prevalentemente da liquidi che vengono eliminati grazie al mix di alimenti indicato.

Tre giorni di dieta CRAM possono essere quindi utili a chi intende sgonfiarsi rapidamente prima o dopo le abbuffate tipiche delle festività oppure in prossimità di un evento importante e c’è chi la utilizza anche come facile trattamento per migliorare la salute del proprio intestino specialmente dopo episodi di gastroenteriti o dissenteria.

La dieta CRAM prende spunto dalla più conosciuta dieta BRAT (che si basa invece su banane, riso, mela e pane tostato) e con essa condivide oltre che i principi di dimagrimento anche l’assenza di un periodo di mantenimento che possa aiutare a conservare i risultati raggiunti.

Il menù da seguire nella dieta CRAM

Nell’elenco di alimenti concessi dalla dieta CRAM, oltre ai già menzionati riso, cereali, mele e latte ci sono anche condimenti quali olio extravergine di oliva, succo di limone zenzero e basilico. Il menù giornaliero, non particolarmente entusiasmante da un punto di vista della varietà, include comunque colazione, pranzo, cena ed anche uno spuntino.

Ecco un esempio di menù tipico:

  • Colazione
    La giornata inizia un bicchiere di succo di mela accompagnato da due fette biscottate integrali ed un bicchiere di latte.
  • Pranzo
    A metà giornata si può consumare del riso in bianco condito con olio, zenzero e limone.
  • Spuntino
    Come spuntino spezza-fame nel pomeriggio si può mangiare una mela: cotta, cruda o sotto forma di succo. Oppure optare per un bicchiere di latte scremato.
  • Cena
    Per cena è concessa della pasta integrale con olio d’oliva e basilico.

La quantità di pasta e riso da consumare non è indicata dalla CRAM, che lascia quindi liberi di gestire le porzioni. Il rigido piano alimentare richiede un grande sacrificio ma per una durata molto limitata, ciò nonostante la monotonia della dieta è proprio una delle cause principali di abbandono prematuro della stessa.

Le controindicazioni della dieta CRAM

Importante presupposto alla base della dieta CRAM, così come di ogni tipologia di dieta si desideri iniziare, è che è sempre bene consultare il proprio medico di fiducia prima di affrontare un piano nutrizionale alternativo, per accertarsi con lui che le proprie condizioni di salute lo consentano. La dieta CRAM non rappresenta un regime alimentare equilibrato e può essere perciò rischioso seguirla, soprattutto se per più dei tre giorni concessi.

L’estrema monotonia e ripetitività del menù è causa di numerosi fallimenti ed oltretutto i chili persi durante la dieta CRAM vengono in genere facilmente riaccumulati non appena si riprende l’abituale alimentazione, consistendo principalmente in liquidi drenati e non in un vero e proprio dimagrimento di lunga durata.

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