1. Home
  2. Salute
  3. Chirurgia estetica

Mastopessi: vantaggi e rischi del risollevamento del seno

La mastopessi – detta anche lifting del seno – è un intervento cui si sottopongono molte donne. Ecco tutto quello che s’è da sapere

Chirurgia estetica

La mastopessi è uno degli interventi chirurgici più richiesti dalle donne. In seguito a un forte dimagrimento, all’allattamento, o all’avanzare dell’età, una delle conseguenze più evidenti sul fisico femminile è quello del decadimento del seno. Questo, infatti, può far sì che le mammelle perdano la propria consistenza e si “svuotino”, causando un impatto psicologico sulle donne che non è assolutamente da sottovalutare così come succede per la ginecomastia maschile.

Come mai le donne scelgono la mastopessi

Il cosiddetto “seno cadente” ovviamente non comporta nessun danno a livello fisico. Si tratta solo di un cambiamento fisiologico normale in seguito a fattori che stressano il seno: soprattutto dopo molte gravidanze, le donne che hanno allattato i propri figli si trovano con le mammelle molto svuotate. Spesso, hanno problemi a indossare abiti scollati e a guardarsi allo specchio. La mastopessi è un intervento chirurgico che consente di porre rimedio a questa condizione dopo una preventiva ecografia mammaria.

Quando fare la mastopessi

Esistono diversi gradi di decadenza del seno. Se lo svuotamento è lieve, un bravo chirurgo eviterà di consigliare l’operazione in quanto, nonostante si tratti di un intervento ormai eseguito diverse volte al giorno, è un po’ invasivo. Non esiste infatti un modo per effettuare la mastopessi senza cicatrici: e, in caso di “problema” lieve, non ne vale la pena. Queste dipendono non solo dalla bravura del chirurgo, ma anche dalla discrepanza tra mantello cutaneo e contenuto ghiandolare, nonché dal posizionamento delle areole.

Le cicatrici della mastopessi ci saranno in ogni caso, ma sarà la professionalità del chirurgo a far sì che queste siano più o meno visibili. Il medico deve riuscire a capire qual è il punto ottimale di equilibrio tra una cicatrice molto estesa e una cicatrice molto evidente. È meglio che questa sia più lunga ma poco invasiva, piuttosto che piccola ed esteticamente fastidiosa.

Mastopessi con o senza protesi?

Come si svolge l’intervento di mastopessi? Viene di solito eseguito in anestesia generale o locale e, a seconda della paziente, ha una durata variabile tra i 90 e i 120 minuti. Successivamente è previsto un ricovero della donna di alcuni giorni. Durante l’operazione la ghiandola mammaria e il capezzolo vengono sollevati e posizionati correttamente, facendo tornare il seno allo stato originario. La cute in eccesso viene rimossa e, se necessario, le areole vengono ridotte. Questa è la mastopessi senza protesi.

In alcuni casi, invece, potrebbe essere necessaria una mastopessi con protesi. Questo accade quando il seno non è abbastanza grande: se il volume non è sufficiente, infatti, l’operazione non riesce bene ed è necessario ricorrere anche a delle protesi. La paziente deve essere al corrente di tutti i fattori riguardanti l’operazione, in modo da poter scegliere cosa è meglio per lei e per il suo benessere fisico e psicologico.

Quanto costa la mastopessi?

I prezzi della mastopessi si aggirano intorno ai 5mila euro. Molti studi medici consentono alle donne di pagare in comode rate mensili, così da permettere a chiunque di sottoporsi all’intervento.

Il tempo di recupero della paziente è di alcuni giorni, ma già dopo un paio di settimane è possibile tornare al lavoro. L’effetto definitivo della mastopessi è visibile dopo circa sei mesi e il dolore del decorso post operatorio è minore rispetto a quello di una mastoplastica additiva. Il sorriso è assicurato e anche la possibilità di tornare a indossare reggiseni adesivi e vestiti scollati per ritrovare la propria sensualità.

Potrebbero interessarti anche