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Malattie infettive dei bambini: quali sono le principali?

I bambini sono spesso a contatto con i coetanei e le infiammazioni trasmissibili per via aerea sono diverse. Scopri le principali malattie infettive dei bambini

Medicina specialistica

Le malattie infettive sono tipiche dell’età infantile, soprattutto per i bambini che frequentano l’asilo e la scuola primaria.
Tuttavia, se non si è già stati contagiati prima, possono essere contratte anche da adulti, a volte con sintomi e conseguenze più importanti che da bambini.

Vediamo allora quali sono le principali malattie infettive dei bambini e cosa fare se si teme di essere stati contagiati.

Le malattie dei bambini: sintomi e cure

Tra le malattie infettive dei bambini esistono malattie esantematiche e malattie non esantematiche.
Le malattie esantematiche si distinguono per l’insorgenza di esantema, ovvero eruzioni cutanee che compaiono su varie parti del corpo. Assieme all’eruzione cutanea quasi sempre compare la febbre alta, per cui l’aconito è un ottimo rimedio naturale.

Morbillo

Si tratta di una delle malattie infettive dei bambini che può dare maggiori complicazioni, per questo in gran parte dei Paesi occidentali è obbligatorio il vaccino trivalente , che viene inoculato dopo l’anno di età. È una malattia molto contagiosa: l’incubazione dura tra i 10 e i 14 giorni e il contagio avviene già dopo una settimana.

Il morbillo colpisce le vie aeree superiori a causa di un’infezione virale acuta. Le complicazioni possono riguardare l’apparato respiratorio e il sistema nervoso, con lo sviluppo di encefaliti. Si calcola che le complicanze abbiano una incidenza dello 0,5 per mille. Si usa i farmaci antibiotici nel caso in cui dia luogo a otiti, bronchiti, etc.

Varicella

La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa che si trasmette per via aerea. Ha un’incubazione di 10-20 giorni e il contagio avviene dai giorni di comparsa dell’esantema fino a quando si sono formate le croste. In genere, si accompagna un lieve malessere e febbre di scarsa entità che scompare dopo i primi giorni. Non esiste una cura specifica, ma vengono somministrati farmaci per attenuare i sintomi e creme topiche per alleviare il prurito in tutto il corpo.

Le complicanze in soggetti sani sono molto rare e riguardano più che altro eventuali lesioni cutanee. Se viene contagiata una donna in gravidanza, si possono verificare conseguenze da lievi a molto gravi sul feto, a seconda anche del periodo della gravidanza. Nei giorni appena precedenti il parto, il bambino può contrarre una forma secondaria che in un caso su tre si rivela letale.

Parotite

La parotite è una malattia infettiva non esantematica e fa parte del gruppo delle Paramyxovirus. Come avviene per le altre principali malattie dei bambini, si trasmette per via aerea da essere umano a essere umano. Il sintomo principale è dato dall’ingrossamento delle ghiandole parotidi, che si trovano al di sotto delle orecchie. Per questo motivo la parotite viene chiamata comunemente “orecchioni”. Assieme a questo sintomo si registrano malessere generalizzato, febbre, dolori alla deglutizione. In alcuni casi, si possono verificare complicazioni: encefaliti (0,02-0,3%), meningiti (0,5-15%), pancreatite (4%) e danni all’udito.

Pertosse

La pertosse è una tra le malattie dei bambini non esantematica tra le più note. Anche in questo caso il contagio avviene per via aerea, a causa di un batterio che attacca le vie aeree superiori. Uno dei sintomi più evidenti è la tosse abbaiante.

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