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Malattia mani-piedi-bocca: cos'è e come gestirla

La mani piedi bocca è una patologia virale molto diffusa nei bambini fino ai cinque anni di età. Vediamo come affrontare sintomi, modalità di trasmissione e disturbi a essa collegati.

Medicina specialistica

La mani-piedi-bocca è dovuta all’azione di un virus che determina la fuoriuscita di pustole rossastre su molte parti del corpo. Le zone interessate dalla fioritura di queste vesciche sono i palmi delle mani, le piante dei piedi, i glutei e, soprattutto, fuori e dentro la bocca. Altri disturbi collegati alla malattia mani piedi bocca, ma con un’incidenza minore, sono: diarrea, lieve febbre, dolori addominali, mal di testa e alla gola. Ma, più in generale, possiamo dire che a disturbare maggiormente il malato, sono le afte presenti su lingua, palato e labbra. Sono esse a rendere doloroso mangiare e assumere liquidi normalmente.

Malattia mani-piedi-bocca: come si prende

La trasmissione della mani piedi bocca avviene per via aerea, attraverso le goccioline racchiuse in tosse o starnuti. Anche il liquido contenuto nelle vescicole e il contatto con superfici o feci contaminate sono modalità di contagio della mani piedi bocca. Una volta avvenuta la trasmissione, possono passare tra i tre e i sei giorni prima che la patologia si manifesti con le caratteristiche afte, specie in bocca. È proprio il dolore associato alla nutrizione, la causa di maggior disagio perché il bambino tende a non mangiare. Per questo occorre nutrirlo con yogurt, succhi e gelati: alimenti freschi e poco acidi sono, infatti, la soluzione ideale.

Per prevenire la malattia mani-piedi-bocca la parola d’ordine è igiene

Considerate le modalità di trasmissione, la via migliore con cui difendersi dalla patologia è la prevenzione mediante un’accurata igiene delle mani. Ciò non riguarda solo i bambini perché, per quanto con minor frequenza, anche gli adulti sviluppano la mani piedi bocca. A trasmissione avvenuta, la cura della mani piedi bocca è riposo e paracetamolo nel caso di febbre o dolore alla gola. Anche l’uso di gel topici o garze imbevute di acqua fresca è indicato per dare sollievo a mani e piedi infiammati.

La riammissione in asilo nel caso di mani bocca piedi

In linea di massima, il bambino può tornare a scuola una volta scomparsa la febbre. I pediatri, comunque, consigliano di assentarsi da scuola e lavoro durante i primi sette giorni dalla comparsa della malattia. Questo periodo, difatti, rappresenta quello a maggior rischio contagio. Ciò ha come obiettivo evitare la diffusione del virus nelle comunità scolastiche, come quell’infanzia, dove i bambini prestano minor attenzione alla propria igiene.

C’è bisogno di maggiore attenzione durante la gravidanza

La mani piedi bocca si risolve, per lo più, con disturbi che mettono in crisi le normali attività quotidiane senza, però, avere gravi conseguenze. Esistono comunque circostanze che meritano maggiore attenzione. Abbiamo visto come nella mani bocca piedi il contagio da e verso i genitori sia una cosa rara, ma possibile. Anzi, sono proprio gli adulti, spesso, a comportarsi come portatori sani del virus. Nel caso che a contrarla sia una donna incinta, occorre subito contattare il ginecologo. Lo specialista, specie nelle prime settimane di gestazione, potrà prescrivere analisi o controlli per verificare l’eventuale trasmissione al feto.

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