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Lussazione della mandibola: cosa fare e a chi rivolgersi

La lussazione della mandibola si verifica quando essa non torna alla sua posizione naturale dopo uno sbadiglio o un trauma. Ecco cosa bisogna sapere

Fisioterapia

La lussazione della mandibola, più tecnicamente nota come lussazione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una condizione che impedisce alla mandibola di chiudersi correttamente. Di solito, si manifesta quando si fanno movimenti troppo ampi e questa rimane incastrata su una sezione ossea.

Vediamo nello specifico in cosa consiste la lussazione della mandibola e come ci si deve comportare nel caso in cui si avvertano i sintomi.

Che cos’è la lussazione della mandibola?

La lussazione della mandibola avviene quando questa rimane incastrata dopo un movimento troppo ampio, e risulta impossibile (almeno sul momento) da ricollocare alla sede originale. Il fenomeno si verifica, di regola, quando ci sono problemi con i legamenti, i quali impediscono al condilo di ricollocarsi. La lussazione della mandibola provoca forti dolori e la mascella rimane aperta, rendendo impossibili le operazioni di chiusura della bocca. Si manifesta anche un disallineamento dei denti, il quale provoca problemi di masticazione, dolori alla testa, all’orecchio e difficoltà nel parlare.

Quanto dura la lussazione della mandibola?

La lussazione può rientrare dopo pochi minuti o richiedere l’intervento di un medico. In generale, il fastidio e il dolore provocato possono perdurare per diverse settimane anche dopo la risoluzione del problema.

La lussazione della mandibola è solitamente causata da traumi, come per esempio:

  • L’apertura eccessiva e improvvisa della bocca in seguito a uno sbadiglio;
  • A seguito di un trauma violento, come un pugno o una caduta;
  • In seguito a trattamenti odontoiatrici prolungati, come la ricostruzione dei denti rovinati, dove i muscoli sono soggetti a grande sforzo per mantenere aperta la bocca.

Uno specialista può determinare abbastanza facilmente la lussazione della mandibola osservando un paziente che ne è affetto.

Come si cura la lussazione della mandibola

Spesso, la mandibola torna da sola nella sua sede naturale. A volte però, specie quando si è predisposti, essa dev’essere ridotta manualmente, e può rivelarsi necessario un intervento chirurgico o delle iniezioni di sedativo che permettano al muscolo di rilassarsi e, dunque, facilitino il ritorno in sede.

Nel momento in cui ci si rende conto di essere soggetti a lussazione mandibolare è importante rivolgersi tempestivamente al medico curante, al dentista, al medico maxillo-facciale, al fisioterapista oppure al pronto soccorso. Sarà uno di loro a decidere il trattamento più consono all’emergenza, verificando ogni situazione, caso per caso. In alcuni casi potrebbe rendersi opportuna un’analisi più approfondita attraverso tac, stratigrafia o lastre per capire se la lussazione ha causato lesioni ai tessuti oppure una vera e propria frattura dell’osso.

Fisioterapia temporo-mandibolare: quando ricorrervi?

La fisioterapia temporo-mandibolare è soprattutto indicata per coloro che soffrono di dolori continuativi alla mandibola. Il fisioterapista esperto sa intervenire sui vari muscoli presenti nell’area per risolvere problemi inerenti a:

  • Mandibola storta: il fisioterapista tenterà di comprendere le cause della deformazione ed eseguirà specifiche manovre per equilibrare la deviazione.
  • Mandibola bloccata da una lussazione o da una contrattura mandibolare.
  • Mandibola a scatto
  • Mandibola che fa “click” e scrocchia
  • Tensione e dolori mandibolari

La fisioterapia temporo-mandibolare risulta particolarmente utile anche per chi soffre di mal di testa cervicale.

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